Se hai un account Instagram per professionisti, potresti aver già ricevuto un avviso importante: dal 10 luglio 2025, i tuoi contenuti pubblici – inclusi foto e video pubblicati dal 2020 in poi – potrebbero iniziare a comparire nei risultati dei motori di ricerca.
A darne notizia è lo stesso team di Meta, che ha inviato un messaggio ufficiale agli utenti interessati. L’obiettivo, spiegano, è aumentare la visibilità dei creator e dei brand anche al di fuori della piattaforma, rendendo i contenuti accessibili a un pubblico più vasto.
Cosa cambia e chi è coinvolto
La novità riguarda esclusivamente gli account professionali pubblici di utenti maggiorenni, attivi su Instagram almeno dal 2020. I contenuti interessati sono:
- Post pubblici
- Reel pubblici
- Contenuti in evidenza
Non saranno invece indicizzate le storie o i contenuti provenienti da account privati o non professionali.
Secondo quanto riportato da Instagram, la funzione di indicizzazione sarà attivata in automatico, ma l’utente può scegliere in qualsiasi momento di disattivarla.
Come disattivare l’indicizzazione dei tuoi contenuti su Google
Se vuoi evitare che le tue foto e i tuoi video pubblici vengano mostrati su Google, puoi farlo in pochi passaggi:
- Vai su Impostazioni > Privacy > Visibilità nei motori di ricerca
- Deseleziona l’opzione “Consenti di mostrare foto e video pubblici nei risultati dei motori di ricerca”
- In alternativa, puoi passare da account professionale a personale, o rendere il profilo privato
Instagram ricorda che, anche cancellando il contenuto o disattivando la visibilità, non è garantita l’immediata rimozione dai motori di ricerca. Per farlo, occorre fare richiesta direttamente tramite il Centro assistenza di Google o il sito ufficiale di Microsoft Bing.
Indicizzazione e privacy: Meta sotto osservazione
La modifica arriva a ridosso dell’aggiornamento della privacy policy di Meta, attivo dal 16 giugno 2025, e si inserisce in un contesto di crescenti preoccupazioni sulla gestione dei dati da parte della big tech. Già nei giorni scorsi Meta è stata criticata per l’utilizzo delle informazioni personali degli utenti per l’addestramento dell’IA senza un chiaro meccanismo di rifiuto retroattivo.
Cosa significa tutto questo per i creator?
Per molti professionisti e content creator, la visibilità nei motori di ricerca può rappresentare un’opportunità importante di crescita. Ma al tempo stesso, espone i contenuti a un pubblico molto più ampio, con implicazioni non sempre desiderate.
Chi punta sulla gestione diretta della propria immagine o sulla protezione dei propri contenuti dovrà valutare attentamente se lasciare attiva la funzione di indicizzazione o disattivarla per tutelare la propria privacy e quella del proprio brand.










































