Un violento agguato armato ha sconvolto Nizza nella serata del 21 gennaio. Una giovane donna di 25 anni è stata uccisa a colpi di pistola mentre si trovava alla guida della sua auto, nel cuore della città della Costa Azzurra.
Secondo le prime ricostruzioni, due uomini a bordo di uno scooter hanno affiancato il veicolo e hanno aperto il fuoco più volte, colpendo mortalmente la ragazza. Accanto a lei si trovava il figlio di appena 6 mesi, che è rimasto fortunatamente illeso.
L’attacco in pieno pomeriggio
L’agguato è avvenuto poco dopo le 18:00 in Avenue Henri‑Matisse, una zona frequentata e vicina a scuole e abitazioni. Dopo essere stata colpita, la giovane ha perso il controllo dell’auto ed è rimasta priva di sensi sul sedile.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: la donna era in arresto cardiaco ed è morta sul posto. L’identità della vittima non è stata ancora resa pubblica.
Fuga dei killer e scooter ritrovato
Dopo l’attacco, i due sicari si sono dati alla fuga. Lo scooter utilizzato per l’agguato è stato ritrovato circa sei chilometri più lontano, privo di targa, presumibilmente abbandonato per far perdere le tracce.
È stata immediatamente avviata una vasta caccia all’uomo che coinvolge il centro di Nizza e le aree circostanti.
Indagini e piste aperte
Le autorità hanno aperto un’inchiesta per omicidio. Gli investigatori stanno analizzando le testimonianze, le immagini delle telecamere di sorveglianza e il veicolo della vittima, nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica e risalire ai responsabili.
Al momento il movente resta un mistero, ma tra le ipotesi al vaglio figurano un regolamento di conti o un delitto legato al traffico di stupefacenti.
Il bambino salvo e affidato alle cure mediche
Il neonato, rimasto miracolosamente illeso durante la sparatoria, è stato trasportato all’ospedale pediatrico di Nizza per accertamenti ed è ora al sicuro.
L’episodio ha scosso profondamente la città, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza urbana e la violenza armata anche in aree considerate tranquille.









































