Emergono dettagli inquietanti sull’incidente del Boeing 787 Dreamliner di Air India, precipitato il 12 giugno 2025 ad Ahmedabad, provocando 260 vittime tra passeggeri e residenti a terra. A un mese dal disastro, le indagini si concentrano sulla figura di Sumeet Sabharwal, il pilota 56enne ai comandi del velivolo.
La frase shock prima dello schianto: “Perché hai spento i motori?”
Dalla scatola nera è emerso un audio scioccante: uno dei piloti chiede al collega, “Perché hai spento i motori?”. Un interrogativo drammatico che alimenta l’ipotesi di un gesto deliberato.
La pista del gesto volontario scuote l’India: chi era Sumeet Sabharwal
Il capitano Sabharwal, prossimo alla pensione con 8mila ore di volo, sarebbe stato segnato da problemi personali e depressione, secondo quanto rivelato da alcuni colleghi. L’esperto di aviazione Mohan Ranganathan conferma: “Aveva subito un grave lutto, voleva andare in pensione anticipata”.
Air India sotto accusa: come è stato possibile?
Nonostante le difficoltà personali, Air India aveva dichiarato il pilota idoneo a volare dopo i consueti controlli. Adesso il mondo dell’aviazione si interroga: come ha potuto accadere un simile dramma sotto il controllo di una grande compagnia?
L’inchiesta continua: misteri e accuse sul peggior disastro aereo del XXI secolo
Mentre proseguono le indagini, il disastro Air India si conferma tra i più gravi del nuovo secolo, con una domanda che resta senza risposta: perché i motori sono stati spenti?








































