Un nuovo caso di richiamo alimentare ha interessato il mercato italiano. In seguito alla segnalazione di un episodio di malessere riconducibile al consumo di latte parzialmente scremato, l’Asl ha disposto il ritiro immediato di alcune confezioni distribuite nei supermercati.
Il latte coinvolto nel richiamo è venduto in confezioni da 1 litro e appartiene a un lotto con scadenza fissata al 23 maggio 2025. Il prodotto, destinato a una linea a marchio privato, è stato realizzato da uno stabilimento situato a Pontedassio, in provincia di Imperia, identificato dal bollo sanitario IT 07 13 CE.
Perché è stato richiamato
Il provvedimento è stato attivato in via precauzionale, dopo che un consumatore ha accusato sintomi di malessere successivamente all’assunzione del prodotto. Sebbene non sia stata confermata alcuna contaminazione al momento, le autorità sanitarie hanno avviato tutti i controlli del caso per accertare eventuali anomalie.
Cosa devono fare i consumatori
Chiunque abbia acquistato il latte con la data di scadenza 23/05/2025 è invitato a non consumarlo e a restituirlo al punto vendita, dove potrà ottenere un rimborso o una sostituzione. Non è necessario presentare lo scontrino fiscale.
Nessun allarme generale, ma massima attenzione
Al momento non risultano altri casi simili, ma la situazione è costantemente monitorata dagli organi competenti. L’Asl e il produttore stanno collaborando per identificare eventuali responsabilità e garantire la sicurezza dei consumatori.
Le autorità raccomandano di consultare solo fonti ufficiali per restare aggiornati sugli sviluppi e ricordano l’importanza della prevenzione anche per gli alimenti di uso quotidiano.
In caso di sintomi sospetti, è consigliato rivolgersi al proprio medico di base o contattare il servizio sanitario d’urgenza.





































