Una nuova perturbazione atlantica investe l’Italia, riportando il maltempo dopo le giornate di caldo anomalo. Per la giornata di lunedì 22 settembre 2025, il Dipartimento della Protezione Civile ha emanato un’allerta meteo arancione per Liguria e Lombardia e una allerta gialla in altre sette regioni, soprattutto al Centro-Nord.
Allerta meteo arancione in Liguria e Lombardia
Secondo il bollettino ufficiale, la Liguria e la Lombardia sono le due regioni più esposte.
- Liguria: allerta arancione per rischio temporali su tutti i principali bacini, con comuni che hanno predisposto la chiusura delle scuole. Previsti rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, raffiche di vento e possibili grandinate.
- Lombardia: allerta arancione per rischio idrogeologico su aree come la Valchiavenna, la Valtellina, il Lario, le Orobie bergamasche e il Nodo Idraulico di Milano.
Allerta meteo gialla: le regioni coinvolte
Oltre a Liguria e Lombardia, l’allerta riguarda con codice giallo diverse aree di Emilia Romagna, Lazio, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta.
I rischi principali riguardano temporali intensi e possibili criticità idrauliche e idrogeologiche. In particolare:
- Emilia Romagna: colpite pianure e zone appenniniche, dalla costa romagnola fino al piacentino.
- Lazio: allerta gialla su bacini costieri e aree interne come Roma e Medio Tevere.
- Sardegna: rischio in Gallura, Logudoro e bacino del Tirso.
- Toscana: interessate quasi tutte le province, dall’Arno alla Garfagnana, fino alla Versilia e all’Amiata.
- Umbria: attenzione nell’area del Trasimeno-Nestore.
- Valle d’Aosta: rischio esteso a valli e dorsali montane, dalla Valdigne alla Valle di Cogne.
Previsioni e raccomandazioni: attenzione agli effetti del maltempo
La giornata di lunedì 22 settembre 2025 si preannuncia complessa sul fronte meteorologico, con l’Italia interessata da temporali intensi, vento e rischio idrogeologico soprattutto al Nord e nelle regioni centrali tirreniche. Le allerte meteo arancione e gialla emesse dalla Protezione Civile rappresentano un chiaro invito alla prudenza: meglio limitare gli spostamenti non necessari, prestare attenzione nelle aree urbane e nelle zone a rischio esondazioni e seguire con costanza gli aggiornamenti ufficiali.









































