Nuova insidia per gli utenti di WhatsApp, dove si sta diffondendo la truffa del “finto dentista”, un raggiro che sfrutta urgenza e fiducia per sottrarre denaro. Il messaggio, semplice ma efficace, recita: “Puoi prestarmi mille euro? Devo pagare il dentista”.
A lanciare l’allarme sono diverse catene mediche e studi dentistici, che denunciano l’uso improprio del loro nome da parte dei truffatori per rendere la richiesta più credibile.
Come funziona la truffa su WhatsApp
Il meccanismo è ormai collaudato: i criminali riescono a hackerare il profilo WhatsApp di un utente e iniziano a inviare messaggi a tutta la rubrica. Le richieste sono caratterizzate da un forte senso di urgenza, con la promessa di una restituzione rapida del denaro.
Tra i testi più diffusi: “Mi servono subito 1.000 o 1.500 euro per pagare il dentista, ho problemi con la carta”. Il tono è confidenziale e diretto, proprio per sfruttare il rapporto di fiducia tra contatti.
Il ruolo dei nomi noti per ingannare le vittime
Un elemento chiave della truffa è l’utilizzo di nomi di professionisti o strutture sanitarie reali, che contribuisce a rendere la richiesta più plausibile.
Gli studi dentistici hanno preso posizione, chiarendo: “Usano il nostro nome, ma non siamo noi”, invitando i cittadini a prestare la massima attenzione.
I segnali per riconoscere il raggiro
Ci sono alcuni elementi ricorrenti che possono aiutare a individuare la truffa:
- Richieste di denaro improvvise su WhatsApp
- Urgenza nel pagamento
- Promessa di restituzione in tempi brevissimi
- Scuse legate a problemi tecnici, come carte bloccate
In presenza di questi segnali, è fondamentale verificare sempre l’identità del contatto, magari chiamando direttamente la persona interessata.
Come difendersi dalla truffa
Per evitare di cadere vittima del raggiro è consigliabile:
- Non inviare mai denaro senza una verifica diretta
- Attivare sistemi di sicurezza come la verifica in due passaggi su WhatsApp
- Segnalare immediatamente eventuali tentativi sospetti
La truffa del finto dentista rappresenta solo l’ultima evoluzione di un fenomeno in continua trasformazione, che richiede attenzione costante da parte degli utenti.









































