La terra torna a muoversi nei Campi Flegrei, area già da mesi sotto osservazione per l’aumento della sismicità legata al fenomeno del bradisismo. Alle 20:32 di lunedì 15 settembre 2025, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha registrato una scossa di magnitudo 2.0 della scala Richter, con epicentro localizzato tra Pozzuoli e la zona occidentale di Napoli, a una profondità di circa 2 chilometri.
Il terremoto, pur se di lieve entità, è stato percepito chiaramente da centinaia di residenti, che hanno raccontato di aver avvertito un forte movimento accompagnato da un boato improvviso. Le segnalazioni sono arrivate dal Lungomare di Pozzuoli, da Bagnoli, dall’area della Solfatara e da Pisciarelli ad Agnano.
Le rassicurazioni delle autorità locali
Le autorità confermano che la situazione resta sotto costante monitoraggio, dato che l’area flegrea continua a mostrare un incremento degli episodi sismici, strettamente connessi al bradisismo, cioè al lento sollevamento e abbassamento del suolo.
Un territorio fragile sotto osservazione
L’episodio di ieri si inserisce in un quadro più ampio di attenzione scientifica e istituzionale. I Campi Flegrei, infatti, rappresentano una delle aree vulcaniche più complesse d’Europa: ogni segnale, anche minimo, viene analizzato per valutarne l’evoluzione e l’eventuale impatto sulla sicurezza dei cittadini.
Per ora, l’evento sismico non ha causato conseguenze, ma ha rinnovato paure e interrogativi nella popolazione, che da mesi convive con una sismicità crescente e la consapevolezza di vivere in una delle zone vulcaniche più delicate del Paese.










































