Dal 2025, le famiglie che richiederanno il bonus asilo nido non dovranno più presentare una nuova domanda ogni anno. Grazie a un emendamento al Decreto Economia proposto dalla senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia) e approvato in Senato, basterà una sola richiesta per avere diritto al contributo fino ai 3 anni del bambino.
La misura punta a semplificare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, mantenendo però alcuni adempimenti: sarà infatti necessario inviare annualmente la documentazione che attesti la frequenza del servizio educativo e la permanenza dei requisiti economici.
Burocrazia ridotta e diritti più uniformi
L’obiettivo dichiarato della norma è quello di ridurre le complicazioni burocratiche e uniformare le modalità di accesso al bonus su tutto il territorio nazionale, evitando interpretazioni differenti da una regione all’altra. Come ha spiegato la senatrice Nocco:
“Abbiamo scelto la via della semplificazione, senza costi aggiuntivi per lo Stato, ma con un beneficio diretto per migliaia di genitori. Questa norma trasforma la digitalizzazione della pubblica amministrazione in un vantaggio reale”.
Il bonus si estende a più servizi per l’infanzia
Un’altra importante novità è che il bonus non si applica più esclusivamente agli asili nido tradizionali, ma anche ad altri servizi educativi per la prima infanzia, pubblici o privati, purché regolarmente autorizzati. In particolare, rientrano ora nel perimetro della misura:
- Nidi e micronidi;
- Sezioni primavera (per bambini tra i 24 e i 36 mesi);
- Spazi gioco (servizi integrativi fino a 5 ore al giorno);
- Nidi domiciliari (nidi di famiglia).
Restano invece esclusi i centri per bambini e famiglie, dove la presenza di un adulto accompagnatore non configura una vera frequenza educativa.
Cos’è il bonus asilo nido e chi può richiederlo
Il bonus asilo nido è un contributo economico che sostiene le famiglie nel pagamento delle rette per servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 3 anni. È valido sia per strutture pubbliche che private e, in alcuni casi, anche per il supporto domiciliare in presenza di gravi patologie che impediscono la frequenza del nido.
La richiesta va presentata all’INPS, allegando l’ISEE minorenni, che si differenzia dall’ISEE ordinario nei casi in cui i genitori non siano coniugati o conviventi. Chi non presenta l’ISEE ha comunque diritto all’importo minimo.
Importi 2025: bonus fino a 3.000 euro all’anno
L’importo del bonus asilo nido varia in base al valore dell’ISEE minorenni:
- Fino a 25.000 euro di ISEE: bonus massimo di 3.000 euro all’anno (272 euro al mese per 11 mesi);
- Tra 25.001 e 40.000 euro: bonus fino a 2.500 euro annui (227 euro mensili);
- Oltre 40.000 euro o senza ISEE: bonus pari a 1.500 euro all’anno (136 euro al mese).
Per il 2025, l’importo non è influenzato dall’Assegno Unico, che rimane una misura distinta e cumulabile.










































