La terra ha tremato ancora nell’area dei Campi Flegrei, dove nella serata di sabato 7 giugno, alle 21:45, è stata registrata una scossa di magnitudo 2.5. L’epicentro è stato localizzato sulla costa di Pozzuoli, in prossimità dell’Accademia Aeronautica, con una profondità estremamente superficiale: appena 0,3 chilometri.
Il sisma è stato avvertito chiaramente nei quartieri occidentali di Napoli e in diverse aree di Pozzuoli, accompagnato, secondo alcune testimonianze, da un boato secco.
In corso uno sciame sismico: nuove scosse in tarda serata
A preoccupare non è stata solo la scossa delle 21:45, ma anche quelle successive. L’Osservatorio Vesuviano, in costante monitoraggio della zona, ha comunicato che a partire dalle 22:16 è in atto uno sciame sismico attivo nell’area flegrea.
Tra le repliche più significative, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato:
- alle 22:55, una scossa di magnitudo 2.0 a 2 km di profondità
- alle 22:57, una seconda scossa di magnitudo 1.9 a profondità inferiore a 1 km
Tutti gli eventi hanno avuto epicentro nella medesima zona costiera.
Precedenti scosse registrate nel pomeriggio
Lo sciame era in realtà già iniziato nel pomeriggio, con alcune scosse di entità minore:
- ore 17:34, magnitudo 1.2, profondità 0.1 km
- ore 19:17, magnitudo 1.1, profondità 0.6 km
- ore 20:48, magnitudo 1.0, profondità 3.2 km
Tutti i terremoti sono stati localizzati tra via Napoli, via Campana e la zona di Cigliano, in un’area ad alta vulnerabilità sismica e vulcanica.
Nessun danno, ma monitoraggio attivo
Il Comune di Pozzuoli ha diffuso una nota invitando i cittadini a segnalare eventuali criticità. Al momento, non risultano danni a cose o persone, ma il livello di attenzione resta elevato.
Per segnalazioni, restano attivi i numeri:
- Polizia Municipale: 081 8551891
- Protezione Civile: 081 18894400
Attività sismica ai Campi Flegrei sotto osservazione
L’area dei Campi Flegrei è soggetta da tempo a bradisismo e microsismicità, fenomeni che rendono il territorio uno dei più sorvegliati d’Italia. Gli eventi sismici registrati nella giornata del 7 giugno si inseriscono in un contesto di attività crescente, costantemente monitorato dagli esperti dell’Osservatorio Vesuviano e dell’INGV.









































