Si apre ufficialmente la nuova tornata di rinnovi contrattuali per la Pubblica Amministrazione. Dopo la chiusura dei contratti relativi al triennio 2022-2024, sono iniziate le trattative per il nuovo CCNL 2025-2027, con un primo focus sul comparto Funzioni Centrali.
La trattativa parte in anticipo rispetto al passato, già nel primo anno di riferimento, con l’obiettivo di evitare ritardi nella firma degli accordi e garantire maggiore continuità alle politiche salariali del pubblico impiego.
Cosa comprende il comparto Funzioni Centrali
Il comparto Funzioni Centrali coinvolge circa 200.000 dipendenti pubblici, tra cui lavoratori di ministeri, agenzie fiscali e altri enti centrali non economici. Per loro è previsto un aumento medio lordo mensile di 158 euro, che si aggiunge ai 165 euro ottenuti con il contratto precedente, per un totale di +353 euro in busta paga.
Le priorità del nuovo contratto
Secondo quanto comunicato, tra le priorità della nuova intesa ci sono:
- Aggiornamento degli istituti contrattuali esistenti (CCNL 2019-2024)
- Potenziamento della disciplina sul lavoro agile
- Inserimento di riferimenti all’intelligenza artificiale (IA) e all’impatto sulle relazioni sindacali
- Snellimento delle procedure e maggiore flessibilità organizzativa
L’obiettivo è creare un quadro contrattuale moderno e condiviso, capace di coniugare innovazione e diritti dei lavoratori.
Aumenti anche per Scuola, Sanità, Ricerca e Università
Oltre al comparto Funzioni Centrali, hanno annunciato l’avvio delle trattative anche per i comparti di:
- Scuola: in arrivo +143 euro lordi mensili, che sommati ai precedenti +150 euro portano a un totale di +293 euro mensili
- Ricerca: incremento complessivo stimato a +470 euro
- Università: le Elevate professionalità potranno ottenere fino a 420 euro di aumento
- Sanità: per infermieri, ostetriche e personale amministrativo previsti +184 euro lordi entro il 2027, per un totale di +356 euro in sei anni
Le novità per gli Enti locali
Per i dipendenti di Comuni e Regioni, sono stati stanziati nuovi fondi statali, una novità assoluta. Nello specifico:
- 50 milioni di euro nel 2027
- 100 milioni di euro nel 2028
Queste risorse permetteranno di aumentare le retribuzioni del personale degli enti territoriali, che già nel triennio 22-24 hanno ricevuto +140 euro, e che nel 25-27 potrebbero aggiungere altri 150 euro, per un totale stimato di +290 euro lordi mensili.
L’obiettivo: chiudere tutti i rinnovi entro il 2026
Il governo punta a concludere tutti i contratti della PA entro la fine del 2026, mantenendo alta l’attenzione sulla crescita salariale lungo la carriera, in particolare per i giovani. La sfida è garantire stipendi competitivi e accompagnare l’evoluzione professionale all’interno della Pubblica Amministrazione.




































