Sta circolando in questi giorni un falso messaggio SMS che sembra provenire dall’ASL, ma che in realtà è un tentativo di truffa informatica. A lanciare l’allarme è la Regione Lombardia, che invita i cittadini a prestare attenzione a un testo ingannevole che annuncia “comunicazioni che la riguardano” e invita a chiamare un numero a pagamento.
Come funziona la truffa
Il messaggio, apparentemente inviato dalla propria Azienda Sanitaria Locale, chiede di contattare un numero telefonico per ricevere informazioni personali. In realtà si tratta di phishing, una truffa che mira a carpire dati sensibili e bancari, oppure a far spendere soldi tramite numerazioni a pagamento.
Nel testo viene indicato il numero 8958950001, riconducibile a servizi telefonici premium con costi molto elevati per chi effettua la chiamata.
I segnali per riconoscere il tentativo di truffa
Ci sono diversi elementi che smascherano il messaggio come fraudolento:
- Uso improprio del termine “ASL”: in Lombardia, le aziende sanitarie si chiamano ATS (Agenzie di Tutela della Salute), non ASL.
- Presenza di un numero con prefisso 895, tipico dei numeri a pagamento.
- Tono allarmistico e generico, volto a sollecitare una reazione immediata.
- Eventuali errori grammaticali o incongruenze nel testo.
Secondo la Regione, la strategia alla base di questo tipo di truffe è colpire l’utente sul piano emotivo, facendo leva su temi sensibili come la salute personale o familiare.
Come proteggersi
Per evitare di cadere vittima di questi tentativi di phishing, è fondamentale:
- Non chiamare mai i numeri indicati nei messaggi sospetti.
- Non rispondere al mittente.
- Non cliccare su eventuali link presenti nel testo.
- Non fornire dati personali o bancari.
- Segnalare immediatamente l’accaduto alla Polizia postale.
Il consiglio generale è quello di diffidare di messaggi che chiedono azioni rapide o comunicano urgenze non verificate. Quando si ricevono comunicazioni inaspettate da enti pubblici o sanitari, è sempre meglio contattare direttamente i canali ufficiali per verificare la veridicità dell’informazione.
La raccomandazione della Regione Lombardia
La Regione ha ribadito con una nota ufficiale che nessuna ATS lombarda utilizza numeri a pagamento per comunicazioni sanitarie. Eventuali avvisi ufficiali arrivano tramite posta ordinaria, PEC o portali dedicati.
In un’epoca in cui le truffe digitali sono sempre più sofisticate, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e diffondere queste informazioni per proteggere soprattutto le persone più vulnerabili.










































