Paura e sangue a Salt Lake City, negli Stati Uniti, dove due persone sono state uccise e sei ferite in una sparatoria avvenuta all’esterno di una chiesa mormona. L’attacco si è verificato nella serata del 7 gennaio, poco dopo la conclusione di un funerale, mentre diverse persone si trovavano ancora davanti al luogo di culto.
Secondo le prime ricostruzioni, una o più persone avrebbero aperto il fuoco contro i presenti, seminando il panico. Gli spari sono iniziati intorno alle 19:30 ora locale. Al momento il movente non è stato chiarito e i sospettati risultano ancora in fuga.
Le indagini e l’ipotesi del movente
La polizia di Salt Lake City ha avviato immediatamente le indagini, ma non è stato ancora stabilito se ad agire sia stato un solo attentatore o un gruppo di persone. Non si esclude l’ipotesi di un atto motivato da sentimenti antireligiosi.
Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nella zona e stanno analizzando testimonianze e immagini di videosorveglianza per identificare i responsabili.
Le condizioni dei feriti
Il bilancio dell’attacco è grave: due vittime e sei feriti, tutti trasportati d’urgenza in ospedale. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, tre feriti versano in condizioni critiche, mentre per altri tre non sono ancora state diffuse informazioni dettagliate sullo stato di salute.
La Chiesa dove è avvenuta la sparatoria, ha espresso cordoglio e preoccupazione per l’accaduto.









































