A distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso Garlasco potrebbe conoscere una clamorosa svolta. Il Dna di Ignoto 3, rinvenuto sul corpo della giovane, è stato definito “univoco e riconducibile a una sola persona”. A sostenerlo sono le conclusioni della consulente genetica Denise Albani, che ha isolato un profilo genetico completo, sia maschile (Y) che nucleare, considerato inequivocabile.
La nuova pista conduce agli ex compagni di scuola di Andrea Sempio
La Procura di Pavia e i carabinieri di Milano stanno approfondendo le indagini su Andrea Sempio, già attenzionato in passato, e sulla sua cerchia di relazioni. L’attenzione degli investigatori si concentra sugli ex compagni di classe dell’Istituto Ipsia Calvi di Sannazzaro de’ Burgondi, frequentato da Sempio nel 2007, anno del delitto. Sono stati già avviati accertamenti su amicizie, luoghi frequentati e legami personali, ascoltando anche professori e conoscenti per ricostruire la rete di contatti.
Materiale sequestrato e nuovi interrogativi
Nel frattempo, gli investigatori stanno analizzando migliaia di fogli e appunti scritti a mano, trovati nella casa di Sempio, per cercare nuove connessioni. Si riaccende anche l’interesse sul suicidio di Michele Bertani, amico di Sempio, e su altri casi sospetti di suicidi giovanili, mai collegati ufficialmente al delitto Poggi.
L’ipotesi contaminazione riapre il confronto
Parallelamente, si fa strada l’ipotesi che il Dna di Ignoto 3 possa essere frutto di contaminazione ambientale. Le verifiche coinvolgono personale medico, tecnici forensi e operatori funebri che ebbero accesso al corpo di Chiara durante le prime fasi dell’indagine. È previsto il prelievo di campioni biologici anche dai partecipanti al sopralluogo del 16 agosto 2007, giorno dell’autopsia.
La difesa di Stasi: «Ora verità e giustizia»
Gli avvocati di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, parlano di un elemento determinante: «Questo profilo genetico è univoco e indirizza verso una persona precisa, individuabile senza alcun ragionevole dubbio». La difesa chiede che il caso venga riaperto, puntando su un possibile errore giudiziario ai danni del loro assistito.
Garlasco verso un nuovo processo?
Con un Dna completo e tracciabile, le indagini potrebbero riaprire ufficialmente il cold case di Garlasco. Le prossime settimane saranno decisive per stabilire se il vero colpevole del delitto di Chiara Poggi possa finalmente avere un nome e un volto.









































