Con l’avvicinarsi della scadenza per il versamento dell’acconto Imu, fissata come di consueto per il 16 giugno 2026, i proprietari di immobili cercano soluzioni per alleggerire il carico fiscale. Anche per l’anno in corso viene confermata un’importante agevolazione legata al welfare familiare: l’esenzione Imu parziale del 50% per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito a parenti stretti.
La misura, pensata per agevolare il passaggio generazionale delle soluzioni abitative all’interno del nucleo familiare, permette di dimezzare la base imponibile del tributo. Tuttavia, l’accesso al beneficio fiscale è subordinato a una serie di rigidi requisiti amministrativi e soggettivi.
I vincoli di parentela e le esclusioni dal beneficio fiscale
Lo sgravio fiscale non si applica a tutti i legami familiari. La legge limita il diritto alla riduzione esclusivamente ai rapporti di parentela in linea retta di primo grado, ovvero tra genitori e figli. Restano totalmente esclusi dal beneficio i contratti stipulati tra fratelli, zii, nipoti o affini.
Oltre al grado di parentela, l’applicazione dello sconto prevede ulteriori limitazioni patrimoniali e territoriali:
- Il proprietario dell’immobile può possedere al massimo un solo altro immobile in Italia, che deve essere necessariamente utilizzato come propria abitazione principale.
- Entrambi i soggetti devono risiedere all’interno dello stesso Comune in cui si trova l’immobile oggetto del comodato.
- Chi riceve la casa in uso deve trasferirvi ufficialmente la propria residenza anagrafica.
Sono inoltre escluse dall’agevolazione le abitazioni classificate come immobili di lusso.
L’obbligo di registrazione del contratto e le modalità
Condizione essenziale per rendere operativa la riduzione dell’imposta è la registrazione del contratto di comodato d’uso presso l’amministrazione finanziaria. L’accordo, redatto in forma scritta, deve essere registrato tassativamente entro 20 giorni dalla data di stipula.
La procedura può essere gestita in autonomia dal contribuente attraverso i servizi telematici del sito internet dell’Agenzia delle Entrate oppure presentando la documentazione fisica direttamente presso gli uffici territoriali competenti, previo pagamento dell’imposta di registro.
Una volta completato l’iter burocratico e convalidata la registrazione, l’applicazione dello sconto sulla quota Imu decorre in modo automatico.




































