Momenti di tensione al porto di Bonifacio, in Corsica, dove il prestigioso superyacht Lady Dia si è arenato all’imboccatura del porto, a pochi metri dalle suggestive scogliere che delimitano lo Stretto tra l’isola francese e la Sardegna. L’incidente è avvenuto il 29 giugno 2025 e, fortunatamente, non si registrano feriti tra i passeggeri o membri dell’equipaggio.
Superyacht da sogno, ma qualcosa è andato storto
Il Lady Dia, lungo 43 metri e varato nel 2024, è un’eccellenza della cantieristica italiana, appartenente alla serie Custom Line 140. Secondo una prima ricostruzione, l’arenamento potrebbe essere stato causato da un guasto al sistema di controllo elettronico, ma le cause ufficiali sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità marittime locali.
Caratteristiche tecniche: lusso e performance
Costruito in Italia e battente bandiera maltese, il Lady Dia è uno dei sei esemplari della sua serie. Progettato dallo studio Francesco Paszkowski Design in collaborazione con Margherita Casprini per gli interni, può ospitare fino a 12 persone in 5 cabine extralusso, assistite da un equipaggio di 7 membri.
Con una velocità massima di 21.5 nodi e una crociera stabile a 15 nodi, lo yacht è spinto da due motori diesel MTU. Ha una stazza lorda di 399 GT, un baglio di 8.57 metri e un ponte interamente rivestito in teak.
Operazioni di recupero in corso
L’arenamento del Lady Dia ha richiesto l’intervento immediato delle autorità marittime francesi, che stanno coordinando le operazioni di recupero. È probabile che la nave venga sottoposta a carenaggio nei prossimi giorni per ispezionare eventuali danni strutturali e verificare lo stato dello scafo.
Un incidente che coinvolge uno dei superyacht più avanzati al mondo, simbolo dell’eccellenza made in Italy nel settore nautico, e che solleva interrogativi sulla sicurezza anche a bordo delle imbarcazioni più tecnologicamente avanzate. Ulteriori aggiornamenti sono attesi a breve dalle autorità competenti.









































