In Giappone la convivenza con gli orsi è diventata una vera e propria emergenza nazionale. Dalle zone rurali fino ai centri abitati, sono ormai frequenti gli avvistamenti di orsi che si spingono fino a parcheggi, scuole, giardini privati e supermercati. A preoccupare non sono solo le incursioni, ma anche gli attacchi: dal mese di aprile si contano almeno 12 morti e più di 100 feriti, metà dei quali nella prefettura di Akita.
In risposta a questa crescente minaccia alla sicurezza pubblica, il governo ha deciso di mobilitare le Forze di autodifesa giapponesi, affiancando i cacciatori locali con supporto logistico, operativo e nella posa di trappole. I militari, pur non potendo intervenire direttamente con armi da fuoco, collaborano attivamente alle operazioni di contenimento.
Le zone più colpite: Akita, Hokkaido e Iwate sotto pressione
Il cuore dell’emergenza si trova nel nord del Giappone, ma la crisi si sta estendendo. Le prefetture più colpite sono Akita, Hokkaido, Fukushima, Miyagi, Nagano e Iwate, dove si registrano ripetuti avvistamenti di orsi anche in aree densamente popolate.
A Morioka, un orso è riuscito a entrare in un parcheggio sotterraneo di una banca, mentre nello stesso giorno un altro esemplare è stato visto nel campus universitario.
Le cause: cambiamento climatico e spopolamento rurale
Gli esperti collegano l’escalation di incontri con gli orsi a due fattori principali: il cambiamento climatico e lo spopolamento delle aree rurali. Le temperature più miti e la scarsità di faggiole, uno degli alimenti base degli orsi, li costringono ad avvicinarsi alle zone urbane in cerca di cibo.
Al contempo, il calo demografico ha svuotato interi villaggi, riducendo la pressione umana e facilitando la discesa degli animali verso le città. A peggiorare la situazione, la diminuzione del numero di cacciatori attivi, molti dei quali anziani, con poche nuove leve pronte a subentrare.
Abbattimenti più rapidi: autorizzazioni dirette ai cacciatori
Per fronteggiare questa situazione senza precedenti, il governo ha introdotto una procedura semplificata per l’abbattimento degli orsi. Da settembre, le autorità locali possono autorizzare i cacciatori a sparare senza attendere l’approvazione della polizia, come previsto finora.
Una misura straordinaria per un Paese storicamente legato a un forte rispetto per la natura, ma che oggi si trova costretto a rivedere i propri equilibri tra convivenza e sicurezza.









































