Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata martedì 4 agosto 2026 alle ore 15:05 in Calabria, con epicentro localizzato a 9 chilometri a nord-est di Celico, in provincia di Cosenza. Secondo le rilevazioni, il movimento tellurico si è verificato a una profondità di circa 16 chilometri, risultando percepibile in diversi comuni del Cosentino.
Nonostante la magnitudo moderata, il sisma è stato avvertito da numerosi residenti, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro. Non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici.
Dove è stato avvertito il terremoto
La scossa di terremoto in Calabria è stata percepita principalmente nei comuni situati nelle immediate vicinanze dell’epicentro. Tra le località interessate figurano:
- Celico, a circa 9 chilometri;
- San Pietro in Guarano, a 9 chilometri;
- Rovito, a 10 chilometri;
- Spezzano della Sila, a 10 chilometri;
- Lappano, a 10 chilometri;
- Spezzano Piccolo, a 10 chilometri.
In molte abitazioni il terremoto è stato descritto come un tremore breve ma ben percepibile, specialmente ai piani superiori degli edifici.
I dati del sisma
L’evento sismico ha fatto registrare una magnitudo di 3.5, con epicentro a 9 chilometri a nord-est di Celico e una profondità di circa 16 chilometri. Si tratta di un terremoto superficiale, una tipologia che tende a essere maggiormente avvertita dalla popolazione anche quando la magnitudo non è particolarmente elevata.
Perché questa zona è sismica
La Calabria è una delle regioni italiane con la più elevata pericolosità sismica. Il territorio si trova infatti in un’area di contatto tra la placca africana e quella euroasiatica, il cui movimento genera nel tempo un’intensa attività tettonica.
L’area del Cosentino, così come gran parte della Calabria settentrionale, è interessata da numerose faglie attive, responsabili di terremoti di diversa intensità. Nel corso della storia questa porzione di territorio è stata più volte colpita da eventi sismici significativi, motivo per cui viene costantemente monitorata dalle reti di sorveglianza sismica.
Scosse di moderata intensità, come quella registrata nel pomeriggio del 4 agosto, rientrano nella normale attività sismica dell’area e rappresentano un fenomeno non insolito per questa parte della regione.
La scossa si è esaurita in pochi secondi e non ha determinato particolari criticità sul territorio.






































