Un intenso sciame sismico sta interessando i Nebrodi dal pomeriggio del 18 gennaio 2026, senza segnali di tregua. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sono stati registrati oltre 60 eventi sismici in tre giorni, con epicentro localizzato in un’area ristretta tra Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi, San Fratello e Acquedolci.
Oltre 60 scosse in pochi giorni
Le scosse si sono susseguite a intervalli di pochi minuti, una caratteristica tipica degli sciami sismici, che si distinguono dalle sequenze con evento principale e repliche. La maggior parte degli eventi è avvenuta nelle prime 48 ore, con un andamento che evidenzia una forte attività concentrata e prolungata.
Terremoto più forte: magnitudo 4.1
L’evento più intenso è stato registrato il 18 gennaio alle 14:54, con una magnitudo Mw 4.1. La scossa, avvenuta a circa 2 km a sud di Militello Rosmarino e a una profondità di 9 km, è stata chiaramente percepita nei comuni dei Nebrodi settentrionali e lungo la fascia tirrenica messinese, pur senza causare danni rilevanti a persone o strutture.
Altri eventi significativi si sono verificati tra il 19 e il 20 gennaio, con magnitudo comprese tra 3.6 e 3.8.
Magnitudo e profondità: perché le scosse sono state percepite chiaramente
Lo sciame sismico attualmente in corso ha evidenziato una magnitudo variabile, con valori compresi tra ML 0.9 e Mw 4.1. La scossa più intensa, registrata nei primi giorni, ha raggiunto magnitudo 4.1, mentre la fascia più ricorrente si è attestata tra ML 1.5 e 2.5, segnalando un’attività sismica moderata ma costante.
Dal punto di vista della profondità ipocentrale, la maggior parte degli eventi si è verificata a una profondità compresa tra 5 e 10 chilometri, con solo pochi episodi registrati oltre i 14 chilometri, fino a un massimo di circa 18.
La natura superficiale di molte scosse spiega perché anche i terremoti di bassa magnitudo siano stati distintamente avvertiti dalla popolazione, contribuendo a generare preoccupazione in tutta l’area coinvolta.
Epicentro e zona coinvolta
Gli epicentri sono concentrati nei Nebrodi nord-orientali, con un allineamento che coinvolge in particolare:
- Militello Rosmarino (area più attiva)
- Alcara Li Fusi
- San Fratello
- Acquedolci e le aree collinari limitrofe
L’area interessata si trova nell’entroterra messinese, a pochi chilometri dalla costa tirrenica, in un settore caratterizzato da strutture tettoniche attive dovute all’interazione tra la placca africana e quella euroasiatica.
Monitoraggio costante e nessuna allerta
Questo fenomeno sismico rientra nella definizione di sciame sismico, ovvero una sequenza di scosse di magnitudo simile e ravvicinate nel tempo. Questi eventi sono relativamente frequenti nel Sud Italia e non indicano necessariamente l’arrivo di un terremoto più forte.
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame, anche se al momento non sono stati emessi allarmi.










































