Un brusco risveglio per migliaia di cittadini: tra l’1:00 e le 6:00 di questa mattina, un nuovo sciame sismico ha interessato una delle aree vulcaniche più attive e sorvegliate del Paese. A comunicarlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha rilevato oltre dieci scosse, tra cui una di magnitudo 3.2 alle ore 5:00, con ipocentro estremamente superficiale, a soli 3 km di profondità.
Una notte agitata: tre scosse in meno di dieci minuti
Secondo i dati ufficiali, le tre scosse principali si sono verificate in rapida successione: alle 4:55, alle 5:00 e subito dopo, con magnitudo comprese tra 2.0 e 3.2. L’epicentro è stato localizzato nell’area tra Pozzuoli e Quarto, zona ad alta vulnerabilità sismica, già protagonista negli ultimi mesi di una costante attività tellurica.
Molti cittadini hanno riferito di essersi svegliati di soprassalto, avvertendo tremori netti e prolungati, soprattutto nei quartieri più vicini all’epicentro. Non sono stati segnalati danni, ma la tensione cresce in una popolazione che convive da anni con il rischio bradisismico.
Infrastrutture, piani di fuga e prevenzione: cosa sta cambiando
Nel frattempo, sul fronte della gestione dell’emergenza, le autorità locali annunciano progressi significativi. È stata formalizzata l’intesa per la realizzazione di un nuovo svincolo della tangenziale, in via Cigliano, che faciliterà l’evacuazione in caso di emergenza. Il progetto, da tempo atteso, si affianca al completamento dello svincolo di via Campana, bloccato per decenni e ora finalmente rilanciato.
“È una notizia molto positiva – ha dichiarato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni –. Stiamo lavorando concretamente per la sicurezza dei cittadini, con serietà e in silenzio”.
L’area resta sotto stretta osservazione
Gli esperti dell’INGV continuano a monitorare l’attività sismica e vulcanica dell’area, mantenendo una rete di sorveglianza attiva 24 ore su 24. Sebbene al momento non vi siano segnali di un’eruzione imminente, gli eventi registrati confermano un’intensa pressione nel sottosuolo, elemento da non sottovalutare in un’area già classificata a rischio elevato.
La popolazione è invitata alla calma, ma anche alla consapevolezza: seguire le indicazioni della Protezione Civile, partecipare alle esercitazioni e non diffondere allarmismi resta fondamentale per affrontare con lucidità uno scenario in continua evoluzione.







































