Un terremoto di magnitudo Mwp 5.5 è stato registrato nella mattinata di oggi lungo la Dorsale di Reykjanes, nel settore nord-orientale dell’Oceano Atlantico. Secondo i dati diffusi, la scossa si è verificata alle 07:00 ora italiana (05:00 UTC), con epicentro in mare a sud-ovest dell’Islanda.
Le elaborazioni dei centri di monitoraggio hanno localizzato l’ipocentro a circa 15 chilometri di profondità sotto il fondale oceanico. L’evento rientra nella normale attività geologica di una regione caratterizzata da intensa dinamica tettonica e vulcanica.
Perché la Dorsale di Reykjanes è così sismica
La Dorsale di Reykjanes costituisce il prolungamento della Dorsale Medio-Atlantica, l’enorme catena montuosa sottomarina che attraversa l’intero Oceano Atlantico. In questa zona si incontrano la placca Nordamericana e la placca Eurasiatica, che si allontanano progressivamente.
Questo processo di divergenza provoca un continuo accumulo di tensioni nella crosta terrestre. Quando le rocce non riescono più a sopportare lo stress, l’energia viene rilasciata improvvisamente sotto forma di terremoti, come quello registrato oggi.
La separazione delle due placche favorisce inoltre la risalita del magma dal mantello terrestre, rendendo quest’area uno dei principali laboratori naturali dove attività sismica e vulcanismo convivono e si influenzano reciprocamente.
La scossa di magnitudo 5.5 registrata oggi si inserisce quindi in un contesto geologico ben conosciuto e conferma la continua evoluzione di uno dei sistemi tettonici più attivi dell’Atlantico settentrionale.









































