Un terremoto di magnitudo 4.7 è stato registrato al largo della costa settentrionale di Creta. Il sisma, ha avuto epicentro in mare e un ipocentro a circa 18 chilometri di profondità, in una delle aree sismicamente più attive dell’intero Mediterraneo.
I dati del terremoto
La scossa è stata registrata alle 11:04 ora italiana (12:04 ora locale) con epicentro a Nord di Creta, nel Mar Egeo. Secondo le rilevazioni, il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 4.7, mentre il punto di origine è stato localizzato a 18 chilometri di profondità.
Non sono state segnalate conseguenze rilevanti per persone o infrastrutture, ma il sisma è stato registrato dagli strumenti di monitoraggio in una zona caratterizzata da una costante attività geologica.
Perché l’area di Creta è così sismica
L’isola di Creta si trova lungo il cosiddetto arco ellenico, una vasta struttura tettonica che rappresenta uno dei principali punti di contatto tra la placca africana e la microplacca egea.
Il lento ma continuo movimento della placca africana verso nord provoca un fenomeno di subduzione, con la crosta terrestre che sprofonda al di sotto della placca sovrastante. Questo processo determina un progressivo accumulo di energia nelle rocce profonde che, quando supera il limite di resistenza dei materiali, viene rilasciata improvvisamente sotto forma di onde sismiche.
La profondità registrata per il terremoto odierno rientra nei valori tipici dei terremoti crostali che interessano questa parte del Mediterraneo.
Una delle aree più attive del Mediterraneo
La regione dell’Egeo meridionale è da sempre interessata da una frequente attività sismica. La particolare configurazione geologica rende infatti questa zona una delle più monitorate dagli esperti, proprio per l’elevata probabilità che si verifichino terremoti di intensità variabile.
La maggior parte degli eventi registrati è di moderata entità, ma la storia dimostra che l’area è stata anche teatro di terremoti estremamente violenti.
Monitoraggio costante della situazione
Il terremoto registrato conferma ancora una volta l’elevata dinamicità geologica dell’area di Creta. Le reti di monitoraggio sismico continuano a seguire l’evoluzione dell’attività nel Mar Egeo, una regione dove il movimento delle placche tettoniche genera con regolarità terremoti di diversa intensità.
Le autorità e gli istituti scientifici mantengono costantemente sotto osservazione la situazione per rilevare eventuali repliche o variazioni dell’attività sismica.






































