La terra torna a muoversi ai Campi Flegrei, dove nella mattina di martedì 6 maggio 2025, l’INGV ha registrato due scosse sismiche identiche e ravvicinate. Il sisma, localizzato alle ore 5:04 e 11 secondi, ha raggiunto una magnitudo di 2.3 gradi sulla scala Richter e si è verificato a una profondità di soli 4 chilometri, rendendolo particolarmente percepibile.
Boati e vibrazioni: le testimonianze dai quartieri
Le segnalazioni non si sono fatte attendere, soprattutto nei gruppi social dedicati alla zona. Sulla storica pagina Facebook “Quelli della zona rossa del vulcano Campi Flegrei”, centinaia di residenti hanno condiviso le proprie impressioni:
- “A Bagnoli svegliata e cullata”
- “Pianura, leggero boato…”
- “Tempio Serapide: avvertita con forte boato”
- “Rione Solfatara, vibrazioni nette”
- “Suolo San Gennaro, tremore e rumore”
La superficialità dell’epicentro ha amplificato la percezione delle scosse, che sono state avvertite chiaramente in tutta l’area flegrea, generando preoccupazione e interrogativi tra i cittadini.
Terremoti sempre più frequenti: cosa sta succedendo sotto i nostri piedi?
Negli ultimi mesi l’attività sismica nei Campi Flegrei ha mostrato una tendenza alla ripresa, seppur con intensità contenute. I fenomeni, spesso accompagnati da boati, non sono rari in questa zona, ma la frequenza degli episodi ha attirato l’attenzione della comunità scientifica.
Secondo il bollettino settimanale dell’INGV, il numero di scosse è in calo (57 rilevate), ma il bradisismo continua, seppur a ritmi più lenti: si parla di un sollevamento di 1 cm al mese, un dato che resta sotto stretta osservazione.
Un nuovo studio accende i riflettori sulla caldera
In parallelo, un nuovo studio internazionale pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica ha aperto nuove ipotesi sulle vere cause dei movimenti sismici nella caldera flegrea. Gli scienziati stanno rivalutando alcuni fattori finora sottovalutati, che potrebbero offrire una spiegazione sorprendente per i recenti eventi tellurici.
Intanto si proroga l’assistenza per gli sfollati
Nel frattempo, prosegue la gestione dell’emergenza. È stata infatti prorogata fino al 20 maggio la permanenza negli hotel per le famiglie evacuate nelle scorse settimane, segno che le istituzioni continuano a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio.









































