Una scossa di terremoto è stata registrata oggi al largo della costa sudorientale della Calabria, nei pressi di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Secondo i dati ufficiali dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il sisma ha raggiunto una magnitudo ML 3.0 ed è stato rilevato alle ore 13:23 di ieri, a una profondità di 61 chilometri.
Non risultano segnalazioni di danni a persone o cose. L’evento rientra nell’intensa attività sismica che caratterizza l’area dello Ionio meridionale, una delle zone geologicamente più complesse del Mediterraneo.
Dinamica sismica nell’area ionica
I terremoti in Calabria sono legati alla complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica. In particolare, la litosfera oceanica dello Ionio scivola sotto l’arco calabro attraverso il processo di subduzione, generando forti tensioni nelle rocce profonde.
Parallelamente, il fondale marino ionico è attraversato da importanti faglie crostali, tra cui la scarpata ibleo-maltese, strutture che possono rilasciare improvvisamente l’energia accumulata provocando scosse sismiche.
Scosse che si propagano dal mare verso la costa
In questa area la crosta terrestre è sottoposta a continua compressione e deformazione, fattori che favoriscono la riattivazione periodica delle fratture geologiche. Le scosse generate in mare possono quindi propagarsi verso la costa ionica calabrese, venendo talvolta avvertite dalla popolazione.
Gli esperti invitano comunque alla prudenza e al monitoraggio costante dell’attività sismica, sottolineando che eventi di bassa magnitudo, come quello registrato al largo di Siderno, rientrano nella normale dinamica geologica della regione.









































