La recente scomparsa di Papa Francesco all’età di 88 anni ha riacceso le luci su antiche profezie che da secoli inquietano il destino della Chiesa cattolica. Tra le più citate emergono le quartine di Nostradamus e la controversa lista dei Papi attribuita a San Malachia. Due visioni diverse, ma entrambe accomunate da inquietanti riferimenti al momento attuale.
Nostradamus e il “romano di buona età”
Tra le numerose quartine del celebre astrologo francese, una in particolare è tornata sotto i riflettori:
“Per la morte di un Pontefice molto vecchio sarà eletto un romano di buona età. Di lui si dirà che indebolisce la sua sede ma a lungo siederà e in attività mordace.”
Secondo molti appassionati di esoterismo e studiosi di profezie, il “Pontefice molto vecchio” corrisponderebbe proprio a Papa Francesco. Il suo successore, descritto come un “romano di buona età”, sembra profilarsi come una figura controversa e divisiva, capace di scuotere dalle fondamenta l’istituzione ecclesiastica, ma destinata a un pontificato duraturo.
L’ultimo Papa secondo San Malachia
Torna alla ribalta anche la profezia di San Malachia, arcivescovo irlandese vissuto nel XII secolo, secondo cui dopo 111 Papi ne sarebbe venuto un ultimo, indicato come “Petrus Romanus” (Pietro il Romano), che guiderà la Chiesa in tempi di grandi tribolazioni. L’epilogo, secondo il testo, sarebbe apocalittico:
“Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge tra molte tribolazioni, al termine delle quali la città dei sette colli sarà distrutta, e il Giudice tremendo giudicherà il suo popolo.”
Una visione estrema, che alimenta paure e suggestioni tra i fedeli e oltre.
Un Conclave tra tensioni e simboli
In questo clima carico di attese e inquietudini, il Conclave imminente si preannuncia carico di tensioni. Oltre alle profezie, influiscono anche le dinamiche interne alla Curia e le polemiche recenti, come quelle legate alla figura del cardinale Becciu, che rischiano di influenzare le scelte del Collegio cardinalizio.
La Chiesa davanti a un bivio
Mai come oggi la Chiesa cattolica si trova a un crocevia tra fede e simbologia, spiritualità e geopolitica. Il futuro Papa sarà chiamato a guidare la Chiesa in una fase delicata, segnata da divisioni interne, crisi vocazionali e sfide globali.
Che si creda o meno alle profezie di Nostradamus o di San Malachia, una cosa è certa: l’elezione del nuovo Pontefice rappresenterà un momento decisivo non solo per i fedeli, ma per l’intera comunità internazionale.








































