Un ragazzo di 16 anni, affetto da autismo e inserito in un percorso scolastico e riabilitativo, è stato trovato senza vita in una piscina privata a Verona, nel quartiere di Borgo Milano, a poca distanza dallo stadio Bentegodi. Il giovane si era allontanato dal centro educativo che frequentava regolarmente.
Il ritrovamento in una proprietà privata vicino allo stadio
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe riuscito a uscire dalla struttura scolastica, dirigendosi verso una zona residenziale poco distante. Qui, per motivi ancora da chiarire, si sarebbe introdotto in una proprietà privata con piscina, dove ha perso la vita per annegamento.
Quando i soccorritori del 118 sono giunti sul posto, non c’era più nulla da fare. Il corpo è stato successivamente trasferito presso l’Istituto di Medicina Legale per gli accertamenti del caso.
Il centro: “Scattate subito le ricerche, attivate anche le telecamere”
In un comunicato ufficiale, il centro educativo ha espresso cordoglio per la tragedia e ha ricostruito le fasi successive alla scomparsa. “Il ragazzo frequentava un percorso professionale all’interno della nostra struttura. Nonostante le misure di sorveglianza attive, è riuscito ad allontanarsi senza che gli operatori potessero impedirlo”.
La direzione ha fatto sapere di aver attivato squadre di ricerca interne e di aver visionato le riprese delle telecamere di sorveglianza, per comprendere le modalità dell’uscita e i tempi della fuga.
L’allarme e la denuncia di scomparsa
Subito dopo l’avvio delle ricerche, è stata avvisata la famiglia del giovane e sono stati allertati i Carabinieri e la Polizia. La struttura ha inoltre fornito supporto ai familiari per la denuncia di scomparsa, formalizzata presso le forze dell’ordine.
“Temevamo che potesse essersi nascosto – si legge nella nota – e per questo avevamo valutato anche l’intervento di unità cinofile. Siamo in piena collaborazione con le autorità competenti per ricostruire ogni dettaglio”.
Indagini in corso per chiarire le responsabilità
Al momento, gli investigatori stanno analizzando i movimenti del ragazzo nelle ore precedenti alla tragedia. Non ci sarebbero dubbi sulle cause del decesso, ma resta da chiarire come abbia potuto allontanarsi indisturbato da un ambiente che avrebbe dovuto garantirne la sicurezza.
L’intera comunità è scossa da un evento che solleva interrogativi sulle misure di tutela per i soggetti fragili inseriti in percorsi educativi.










































