Una distesa di impronte fossili lunga chilometri è emersa nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, in quello che viene già definito come il più grande sito di orme di dinosauri delle Alpi.
Le orme, impresse circa 210 milioni di anni fa, risalgono al Triassico Superiore e sono state scoperte su pareti rocciose quasi verticali in una zona remota della Valle di Fraele, in provincia di Sondrio. Le tracce, in perfetto stato di conservazione, mostrano dettagli straordinari come dita e artigli.
Migliaia di impronte fossili: branchi in movimento coordinato
Le piste fossilizzate, lunghe centinaia di metri, indicano che la zona era attraversata da branchi di grandi dinosauri erbivori, probabilmente prosauropodi, antenati dei più noti sauropodi del Giurassico. Alcune orme raggiungono i 40 centimetri di diametro, e in certi tratti sembrano disposte in cerchi, suggerendo comportamenti sociali complessi, forse legati alla difesa collettiva.
Un ambiente tropicale trasformato dalle Alpi
Durante il Triassico Superiore, l’area dove oggi si trovano le Alpi era situata lungo le rive dell’antico Oceano Tetide, in un ambiente tropicale e paludoso. Le attuali pareti verticali sono il frutto di milioni di anni di movimenti tettonici che hanno portato al sollevamento della catena alpina, conservando però intatte le orme lasciate nel fango dai dinosauri.
Scoperta casuale grazie a un fotografo naturalista
Il ritrovamento è avvenuto quasi per caso il 14 settembre 2025, quando un fotografo naturalista, durante un’escursione, ha notato le prime impronte affioranti sulla roccia. Le ha documentate e segnalate subito agli esperti e alla Soprintendenza, dando il via alle indagini scientifiche.
Un sito di valore mondiale per la paleontologia
L’intera area è difficilmente accessibile e richiederà anni di studi, che saranno condotti tramite droni e tecniche di telerilevamento 3D. Gli scienziati sono convinti che il sito del Parco dello Stelvio potrà offrire nuove informazioni fondamentali sull’evoluzione dei dinosauri in Europa e sulla loro presenza nelle aree montane.







































