Notte agitata sotto il profilo geologico al largo della costa del Gargano, in provincia di Foggia, dove l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato 11 eventi sismici tra l’1:01 e le 4:06 del mattino. Le scosse di terremoto hanno avuto magnitudo comprese tra 1.4 e 2.4, quest’ultima la più intensa, verificatasi alle 2:17.
Gli ipocentri dei sismi sono stati localizzati a una profondità compresa tra 1 e 10 km, tutti in mare aperto, ben lontani dai principali centri abitati della zona garganica.
Nessun danno, ma la terra continua a tremare al largo della Puglia
Grazie alla bassa intensità delle scosse e alla distanza dalla costa, non si segnalano danni a persone o cose. L’attività sismica rientra nelle dinamiche note della zona del basso Adriatico, soggetta ciclicamente a movimenti tellurici di lieve entità.
L’INGV ha diffuso le mappe aggiornate con l’epicentro e i parametri sismici relativi a ogni evento, monitorando costantemente l’evoluzione della sequenza.
Monitoraggio continuo da parte degli esperti
Secondo gli esperti, al momento non ci sono elementi che indichino un aumento del rischio. Tuttavia, la situazione è costantemente monitorata dal personale tecnico-scientifico dell’INGV, pronto a intervenire in caso di variazioni significative dell’attività sismica.









































