È tutto pronto sull’erba sacra dell’All England Club per la finale di Wimbledon 2025 che promette di scrivere una pagina storica del tennis: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si affronteranno per la tredicesima volta in carriera, in una sfida che ha il sapore della leggenda. Si tratta della rivincita dell’ultima finale del Roland Garros, e stavolta in palio c’è non solo il prestigio del trofeo londinese, ma anche la supremazia nell’era post-Big Three.
Sinner e Alcaraz, la rivalità che sta cambiando il tennis
Due stili opposti, un solo obiettivo: conquistare il titolo più ambito. Da un lato il ritmo e l’intensità di Sinner, dall’altro la fantasia e l’istinto di Alcaraz. Entrambi sono protagonisti assoluti del circuito, occupando stabilmente le prime due posizioni del ranking ATP. Per l’altoatesino, che cerca il suo primo trionfo a Wimbledon, sarà la quarta finale Slam in carriera. Il murciano, già vincitore delle ultime due edizioni del torneo, punta invece alla seconda doppietta Parigi-Londra consecutiva.
“Le rivalità fanno bene allo sport”, ha dichiarato Sinner. “Se riusciremo a ripeterci ancora a questi livelli nei prossimi cinque o sei anni, sarà un bene per tutto il tennis”. Un’idea condivisa anche dal rivale spagnolo: “Jannik sta giocando un tennis incredibile sull’erba”, ha detto Alcaraz, sottolineando le qualità dell’italiano sui campi verdi di Church Road.
Record, precedenti e prezzi folli: un evento globale
La finale sarà trasmessa in chiaro in Italia su TV8 dalle ore 17:00, mentre in Gran Bretagna i biglietti sono arrivati a superare i 23.000 euro sul mercato secondario, a conferma dell’enorme attesa attorno all’evento. Sinner e Alcaraz si sono allenati fianco a fianco sui campi di Aorangi, incrociandosi con un abbraccio cordiale, ma le schermaglie si fermeranno lì: sul Centrale sarà battaglia vera.
Nei precedenti confronti diretti Alcaraz è avanti 8-4, con una serie positiva aperta di cinque vittorie consecutive, comprese tre finali su quattro. Tuttavia, l’unico precedente a Wimbledon sorride a Sinner, che nel 2022 s’impose in quattro set.
L’azzurro arriva alla finale dopo un torneo quasi perfetto, eccezion fatta per gli ottavi, quando ha rischiato grosso contro Dimitrov, ritiratosi sul 2-0 per infortunio. Al contrario, il percorso di Alcaraz è stato più incerto, con diversi set persi e momenti di blackout, che potrebbero pesare contro un avversario solido e in grande fiducia.
Più di uno Slam: la posta in gioco è storica
Sinner punta a diventare il primo italiano a vincere Wimbledon, dopo le finali perse da Berrettini e Paolini. Un successo lo consacrerebbe definitivamente nell’élite del tennis mondiale, portandolo a quota quattro titoli Slam. Per Alcaraz, invece, sarebbe il sesto Major, a soli 22 anni, un traguardo che consoliderebbe il suo dominio nella nuova era del tennis.
Bookmakers e analisti prevedono una finale equilibrata, ma leggermente sbilanciata a favore dello spagnolo, che ha dimostrato maggiore confidenza con la superficie. Sinner però ha dimostrato di saper apprendere e migliorare rapidamente: “Ogni match mi insegna qualcosa. E anche le sconfitte fanno crescere”, ha detto alla vigilia.
Domenica, sul campo più iconico del mondo, non sarà solo una finale: sarà un confronto tra visioni, stili e generazioni. E, forse, l’inizio di una nuova era del tennis.


































