Un terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito l’Indonesia nel tardo pomeriggio del 18 settembre, alle 20:19 ora italiana. Secondo i primi dati, il sisma ha avuto epicentro a circa 15 chilometri di profondità, confermando l’origine superficiale e quindi potenzialmente più avvertita dalla popolazione.
L’evento si è verificato in uno dei territori a più alta attività sismica del mondo, situato lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, dove le placche tettoniche si incontrano generando frequentemente terremoti anche intensi.
Autorità in allerta: rischio scosse di assestamento
Le autorità locali hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le eventuali disposizioni di emergenza, mentre i sismologi monitorano la situazione per valutare la possibilità di scosse di assestamento nelle prossime ore o nei giorni successivi.
Al momento, non risultano segnalazioni ufficiali di danni a persone o infrastrutture, ma sono in corso verifiche nelle zone prossime all’epicentro.
Un territorio ad alta vulnerabilità sismica
L’Indonesia si trova lungo una delle faglie più attive del pianeta e registra ogni anno centinaia di scosse di varia intensità. Il recente sisma si inserisce in una sequenza sismica che preoccupa geologi e protezione civile, costantemente al lavoro per garantire la sicurezza delle popolazioni locali.









































