La Southwest Airlines, la più grande compagnia low-cost americana, ha annunciato un cambio radicale nella sua politica per i passeggeri in sovrappeso. A partire dal 27 gennaio 2026, chi occupa più spazio del previsto sarà obbligato ad acquistare un secondo posto in anticipo, senza garanzia di rimborso. Una stretta che potrebbe fare scuola nel settore aereo.
La nuova regola: secondo posto obbligatorio (e spesso non rimborsabile)
Fino ad oggi, i passeggeri considerati “overweight” potevano richiedere un posto extra in aeroporto, anche gratuitamente, con la possibilità di ricevere un rimborso completo se l’aereo non era pieno. Ma con la nuova policy, il secondo biglietto dovrà essere prenotato in anticipo, e sarà rimborsato solo se il volo partirà con almeno un posto libero e entrambi i biglietti saranno acquistati nella stessa classe tariffaria.
Proteste e sondaggi: tra diritti e richieste di “più spazio”
La misura è stata duramente criticata dalla National Association to Advance Fat Acceptance, che ha definito il provvedimento «devastante» sul piano economico e psicologico per i viaggiatori plus size. Tuttavia, diversi sondaggi condotti negli ultimi anni da compagnie come Ryanair mostrano che una quota significativa di passeggeri (46%) è favorevole a un sovrapprezzo per chi supera determinati limiti di peso o spazio. Il 37% degli intervistati sostiene che l’acquisto del secondo posto dovrebbe essere automatico se “la vita del passeggero tocca entrambi i braccioli”.
Non solo Southwest: le altre compagnie già in linea
La Southwest non è la sola compagnia ad aver introdotto politiche simili.
- Air France propone un secondo sedile scontato del 25%, rimborsabile solo se il volo non è pieno.
- Ryanair richiede la prenotazione preventiva del comfort seat.
- Anche Virgin Atlantic consente l’acquisto di un secondo posto senza costi aggiuntivi di tasse o commissioni.
Un precedente destinato a cambiare il settore?
Il provvedimento di Southwest Airlines potrebbe rappresentare una svolta per l’intero settore dell’aviazione, dove il tema dell’equità, della sicurezza e dello spazio personale resta centrale. Con oltre il 74% della popolazione adulta statunitense in sovrappeso, la questione è tutt’altro che marginale.









































