Un assalto a un furgone portavalori è stato sventato dalla Polizia di Stato nel tardo pomeriggio del 18 marzo 2026 nella zona industriale di Vignola, in provincia di Modena. L’operazione ha portato al fermo di 14 persone, mentre un agente è rimasto leggermente ferito durante il conflitto a fuoco ed è stato trasportato in ospedale.
Il blitz nelle campagne modenesi
L’intervento è scattato intorno alle 17.30, quando le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un capannone nelle campagne del Modenese dove si trovavano i presunti componenti di una banda specializzata in assalti ai portavalori.
All’operazione hanno partecipato reparti speciali, numerosi agenti delle Squadre mobili e il supporto di un elicottero. Diversi cittadini hanno segnalato la presenza di un imponente dispiegamento di forze, descrivendo la scena come “da film”.
La fuga nei campi e gli arresti
Secondo le prime ricostruzioni, una quindicina di sospetti avrebbe tentato la fuga nei campi, ma è stata successivamente bloccata e arrestata. Il gruppo, composto in prevalenza da italiani provenienti dall’area di Cerignola e Foggia, oltre a un cittadino albanese, stava pianificando un colpo ai danni di furgoni blindati diretti lungo l’autostrada A1.
Armi automatiche e strumenti per bloccare l’autostrada
Durante le perquisizioni sono state sequestrate numerose armi da guerra, tra cui almeno quattro mitragliatori AK-47, oltre a polvere pirica con congegni elettronici e manuali.
Gli investigatori hanno rinvenuto anche secchi pieni di chiodi a punta destinati a bloccare il traffico, taniche di benzina, indumenti per il travisamento e un jammer per inibire le comunicazioni telefoniche e rallentare l’arrivo dei soccorsi.
Tra i beni sequestrati figurano inoltre un autoarticolato utilizzato per il trasporto dell’attrezzatura e quattro auto di grossa cilindrata, tra cui tre Maserati e un’Audi.
Indagini in corso
Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire nel dettaglio il piano criminale e verificare eventuali collegamenti con altri assalti a portavalori avvenuti negli ultimi mesi. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di evitare un colpo potenzialmente molto pericoloso, che avrebbe potuto mettere a rischio automobilisti e operatori della sicurezza.








































