Da oggi, 19 novembre 2025, entra ufficialmente in vigore la stretta contro il telemarketing selvaggio, prevista dalla delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Il provvedimento introduce una nuova serie di filtri anti-spam per limitare le chiamate moleste e ingannevoli provenienti dall’estero ma camuffate con numeri di rete mobile italiani.
Chiamate truffaldine bloccate dagli operatori
Le società telefoniche sono ora obbligate a filtrare e bloccare in tempo reale le chiamate sospette dirette agli utenti. L’onere ricade direttamente sugli operatori di telefonia, che devono rilevare eventuali anomalie nei numeri di provenienza ed evitare che tali chiamate raggiungano i cittadini. Si tratta in particolare di un contrasto mirato contro il fenomeno del tele-spoofing, ovvero la falsificazione del numero chiamante per aggirare i filtri antispam dei dispositivi.
Cosa cambia per i consumatori
Secondo la delibera Agcom, gli utenti potranno ricevere una notifica per segnalare l’arrivo di chiamate anomale. In alcuni casi, la chiamata potrà essere bloccata automaticamente, senza possibilità di risposta. L’obiettivo è limitare in modo drastico le telefonate legate a tentativi di frode, come false offerte di lavoro o finti contatti da parte di banche o enti pubblici.
Operatori commerciali legittimi e Registro Roc
Restano escluse dal blocco le chiamate effettuate da operatori regolarmente iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione (Roc). Gli utenti, tramite il portale Agcom, possono verificare se un numero appartiene a un’azienda autorizzata.
Tutte le imprese che vogliono fare attività di telemarketing devono iscriversi al Roc entro 60 giorni dall’inizio dell’attività. La registrazione richiede l’inserimento di tutti i numeri utilizzati, inclusi quelli verdi e quelli destinati ai call center.
Sanzioni fino a 50mila euro per chi viola le regole
Le società non registrate al Roc rischiano multe fino a 50.000 euro e l’interruzione immediata delle attività. Agcom ha chiarito che saranno intensificati i controlli sulle aziende che violano la normativa.







































