Un bambino di 13 anni è stato attaccato da uno squalo mentre faceva il bagno nel porto di Sydney, nel pomeriggio di domenica 18 gennaio 2026. L’aggressione, secondo quanto riferito dalla polizia, ha causato ferite profonde alle gambe, compatibili con il morso di un grande esemplare.
Lanciato l’allarme, gli agenti sono intervenuti immediatamente, recuperando il ragazzo dall’acqua e prestando i primi soccorsi a bordo di una motovedetta. Sono stati applicati due lacci emostatici per fermare l’emorragia, in attesa dell’arrivo dei paramedici.
Il giovane è stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale, dove ora lotta per la vita.
La spiaggia si chiama “Shark Beach” ed è stata chiusa
Il luogo dell’attacco è noto con il nome emblematico di Shark Beach (“spiaggia dello squalo”) ed è stato immediatamente chiuso al pubblico. Per motivi di sicurezza, anche altre due spiagge vicine sono state evacuate dalla polizia.
Le autorità hanno invitato i nuotatori a evitare la balneazione fino a nuovo ordine, mentre si cerca di monitorare la presenza di squali nell’area.
Terzo attacco in 4 mesi: aumentano i casi
Si tratta del terzo attacco di squalo registrato negli ultimi quattro mesi nella stessa regione a nord di Sydney.
Secondo i dati ufficiali, in Australia si sono verificati oltre 1.280 attacchi di squali, con più di 250 vittime mortali. L’aumento delle temperature oceaniche e l’affollamento delle coste, legati al cambiamento climatico, potrebbero contribuire a rendere più frequenti e pericolosi questi episodi.










































