Il ritorno dell’ora legale è ormai alle porte. Tra le 2 e le 3 di notte di domenica 29 marzo 2026 sarà necessario spostare le lancette avanti di un’ora, passando automaticamente all’orario estivo. La maggior parte dei dispositivi digitali aggiornerà l’orario in modo automatico, mentre per gli orologi analogici servirà l’intervento manuale.
Il cambio comporterà un’ora di sonno in meno, ma consentirà di guadagnare più ore di luce naturale nel tardo pomeriggio e in serata, accompagnando l’arrivo della primavera, il cui equinozio è previsto per il 20 marzo 2026 alle 14:46.
Quando torna l’ora solare
L’ora legale resterà in vigore per circa sette mesi. Il ritorno all’ora solare è infatti previsto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026, quando le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora.
Questo sistema di alternanza tra orario estivo e invernale continua a essere adottato in molti Paesi europei, anche se da anni è al centro di dibattiti politici e scientifici.
Risparmio energetico e benefici economici
Secondo le stime, durante il periodo di ora legale l’Italia potrebbe risparmiare oltre 190 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica.
Il maggiore utilizzo della luce naturale nelle ore serali riduce infatti la necessità di illuminazione artificiale, con effetti positivi sia sulle bollette domestiche sia sull’impatto ambientale.
Il dibattito sull’abolizione del cambio d’ora
Il tema dell’abolizione dell’ora legale è oggetto di confronto da diversi anni. Già nel 2019 il Parlamento europeo si era espresso a favore della fine del cambio stagionale, ma la decisione definitiva è stata più volte rinviata.
Le istituzioni europee stanno valutando diverse ipotesi: mantenere sempre l’ora solare, adottare in modo permanente l’ora legale, oppure introdurre soluzioni intermedie. Al momento, però, il sistema attuale resta in vigore.
Come affrontare il cambio di orario
Gli esperti consigliano di preparare gradualmente l’organismo al passaggio all’ora legale. Nei giorni precedenti può essere utile anticipare leggermente l’orario di sonno e dei pasti e cercare di ridurre il cosiddetto jet lag sociale.
Piccole abitudini quotidiane possono aiutare a ridurre gli effetti del cambio d’ora su umore, concentrazione e qualità del riposo.









































