Una nuova tragedia marittima ha colpito le Filippine, dove un traghetto è affondato al largo della costa meridionale del Paese, provocando la morte di almeno 15 persone. Secondo le autorità, ci sono ancora 28 dispersi, mentre oltre 300 passeggeri sono stati salvati in un’imponente operazione di soccorso.
Il mezzo stava effettuando la tratta tra Zamboanga City, sull’isola di Mindanao, e l’isola di Jolo, distante circa 150 chilometri, quando ha lanciato un segnale di emergenza prima di inabissarsi.
Corsa contro il tempo per trovare i dispersi
La guardia costiera filippina ha confermato il bilancio provvisorio di 15 vittime, mentre proseguono le ricerche per localizzare le persone scomparse in mare. Le condizioni meteo avverse e la scarsa visibilità stanno rendendo complesse le operazioni di recupero.
Nel frattempo, 316 passeggeri sono stati tratti in salvo e trasferiti a terra, alcuni con lievi ferite e segni di ipotermia. Le autorità stanno lavorando per identificare le vittime e garantire assistenza ai superstiti.
Cause dell’incidente ancora da chiarire
Non sono ancora chiare le cause dell’affondamento, ma verranno avviate indagini per accertare eventuali responsabilità o malfunzionamenti. Le Filippine, un arcipelago con migliaia di isole, sono spesso teatro di incidenti marittimi a causa di condizioni meteo instabili, norme di sicurezza carenti e sovraffollamento dei traghetti.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di maggiori controlli nel trasporto marittimo, soprattutto in aree ad alto traffico passeggeri.









































