Un’escursione di caccia si è trasformata in tragedia per un cacciatore di 75 anni, originario di Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno. L’uomo ha perso la vita nella zona di Val Fontane, località montana del territorio di Cordellon, mentre cercava di recuperare un cervo appena ucciso durante una battuta.
Secondo le ricostruzioni, l’uomo stava utilizzando una corda per calare l’animale lungo un pendio roccioso, diretto verso la strada sottostante. Improvvisamente, il cavo si è spezzato, facendolo precipitare nel vuoto per circa 30 metri. L’impatto è stato fatale: ha sbattuto violentemente la testa, perdendo la vita sul colpo.
L’amico senza campo scende a valle per lanciare l’allarme
La vittima si trovava in compagnia di un amico, che non disponeva di copertura telefonica nella zona. Costretto a lasciare il luogo dell’incidente, ha raggiunto l’auto e guidato per oltre tre chilometri prima di riuscire a contattare i soccorsi, intorno alle 14:15.
Sul posto è stato inviato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con a bordo un tecnico di elisoccorso e personale sanitario. Purtroppo, all’arrivo, non è stato possibile fare altro che constatare il decesso del cacciatore.
Il recupero della salma e l’intervento delle autorità
Il Soccorso alpino di Belluno, intervenuto con una squadra, ha recuperato la salma dell’uomo, trasportandola in barella per circa 400 metri fino a un’area parcheggio. Da lì è stata affidata al carro funebre, con la presenza dei carabinieri per gli accertamenti di rito.
L’incidente riaccende l’attenzione sulla sicurezza durante le attività venatorie in montagna, soprattutto in aree impervie e con difficili condizioni di comunicazione.









































