Una nuova tragedia del mare scuote l’Indonesia: un traghetto partito dalla provincia di Giava Orientale e diretto a Bali è affondato nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 luglio 2025, portando con sé decine di persone. A bordo vi erano 65 tra passeggeri ed equipaggio: il bilancio provvisorio è di 4 morti, 29 persone tratte in salvo e un numero imprecisato di dispersi, ancora cercati in mare.
Il disastro si è consumato intorno alle 23:20 ora locale, appena mezz’ora dopo la partenza dal porto di Ketapang, con destinazione Gilimanuk, sull’isola di Bali. Un tragitto di circa 50 chilometri, diventato un viaggio senza ritorno per molti.
Una falla nella sala macchine all’origine del disastro
Secondo le prime ricostruzioni fornite dall’agenzia di soccorso di Surabaya, a causare l’affondamento sarebbe stata una falla improvvisa nella sala macchine, che ha portato l’imbarcazione a capovolgersi e poi inabissarsi in tempi rapidissimi. Le autorità indonesiane non hanno ancora confermato la presenza di cittadini stranieri tra i passeggeri, ma le verifiche sono ancora in corso.
Ricerche difficili durante la notte
Le operazioni di salvataggio sono scattate immediatamente, ma sono state ostacolate da condizioni marine avverse, con onde alte fino a due metri e visibilità ridotta. Alla missione partecipano nove unità navali, tra cui due rimorchiatori, due gommoni e diverse barche di pescatori locali, affiancati da squadre a terra.
Con il passare delle ore e il miglioramento del meteo, i soccorsi sono proseguiti con maggiore efficacia all’alba di giovedì 3 luglio. Ogni minuto è cruciale per ritrovare in vita i dispersi, ma la speranza si affievolisce con il passare del tempo.
Ancora molte domande senza risposta
Resta alta l’attenzione sulle condizioni del traghetto e sulle eventuali responsabilità legate alla manutenzione e alla sicurezza dell’imbarcazione. In Indonesia, i trasporti via mare sono molto diffusi, ma spesso gli standard di sicurezza non sono sempre rispettati.
Le autorità locali hanno avviato un’indagine ufficiale per chiarire le dinamiche del naufragio e verificare eventuali negligenze. Intanto, famiglie e soccorritori attendono con angoscia novità sui dispersi, nella speranza che non debba allungarsi l’elenco delle vittime.









































