Due adolescenti di 12 e 13 anni hanno perso la vita a New York in circostanze drammatiche mentre praticavano il cosiddetto “subway surfing”, una pratica estremamente pericolosa che consiste nel viaggiare aggrappati all’esterno dei treni della metropolitana.
La scoperta shock alla stazione di Marcy Avenue
Il macabro ritrovamento è avvenuto nella notte di sabato scorso, intorno alle ore 3:00, nella stazione di Marcy Avenue a Brooklyn. I corpi senza vita delle due ragazze sono stati individuati sul tetto di un convoglio in arrivo, da parte del personale della Metropolitan Transportation Authority (MTA). Immediatamente è scattato l’allarme: il treno è stato fermato e l’intera linea interrotta per consentire l’intervento dei soccorsi.
Purtroppo, all’arrivo dei vigili del fuoco e dei sanitari, per le due giovanissime non c’era già più nulla da fare. I corpi sono stati recuperati dal tetto del treno e i decessi ufficialmente constatati sul posto.
Una pratica estrema alimentata dai social
Le due adolescenti stavano probabilmente praticando subway surfing, una sfida estrema tristemente diffusa tra i più giovani e alimentata dalla viralità dei video sui social media.
Si tratta di una pratica che viene spesso scambiata per un’avventura o un gioco, ma che si rivela invece estremamente pericolosa e potenzialmente letale.
È fondamentale che genitori, educatori e coetanei trasmettano un messaggio chiaro: salire sul tetto di un treno non è un atto di coraggio, ma un gesto che può costare la vita
Sei morti nel 2024 per subway surfing a New York
Il fenomeno del subway surfing continua a crescere, nonostante gli avvertimenti e le campagne di sensibilizzazione. Solo lo scorso anno, sei persone sono morte a causa di questa pratica pericolosa nella metropolitana di New York, mentre altre cinque sono rimaste gravemente ferite nel 2023.
Un dramma che impone riflessione
L’incidente ha nuovamente acceso i riflettori sulla necessità di un maggiore controllo sui contenuti social e sull’importanza di educare i più giovani al rispetto delle regole e alla consapevolezza dei pericoli.
La morte di queste due ragazzine rappresenta una tragedia che non può essere ignorata. È urgente un intervento coordinato tra istituzioni, famiglie e piattaforme digitali per fermare una deriva che continua a sottrarre vite innocenti.









































