È giallo nei boschi dei Nebrodi, dove sono stati rinvenuti i corpi senza vita di tre cacciatori, colpiti da arma da fuoco. Le vittime sono, un uomo di 82 anni di Librizzi, e due fratelli di 26 e 44 anni, residenti a San Pier Niceto. Il ritrovamento è avvenuto in contrada Caristia, una zona boschiva e impervia del comune di Montagnareale, nel territorio della provincia di Messina.
Le vittime erano tutte armate di fucile
I tre uomini si trovavano in un’area di caccia frequentata da appassionati e conosciuta anche per la presenza di suini neri selvatici dei Nebrodi. Al momento del ritrovamento, tutti erano armati, ma nessuno è sopravvissuto per fornire elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Non risultano legami tra l’anziano e i due fratelli, dettaglio che rende ancora più complessa la comprensione del contesto.
Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori
Le forze dell’ordine stanno valutando diverse ipotesi, tra cui un possibile incidente di caccia, un conflitto degenerato in omicidio, o un doppio omicidio seguito da suicidio. La dinamica non è ancora chiara, ma si indaga anche sulla presenza di una quarta persona, potenzialmente coinvolta o testimone dell’accaduto.
La ricostruzione è affidata agli accertamenti balistici e ai rilievi tecnici avviati subito dopo il ritrovamento. I carabinieri stanno lavorando a stretto contatto con la Procura per fare luce sull’episodio.
Ritrovamento dopo ore di silenzio
A far scattare l’allarme è stata la preoccupazione di un conoscente, che non riusciva a mettersi in contatto con una delle vittime. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di localizzare i corpi e avviare i rilievi in un’area isolata e difficile da raggiungere, che è stata subito interdetta al pubblico per consentire le operazioni investigative.
Comunità sotto shock, proseguono le indagini
Il triplice ritrovamento ha generato forte tensione nelle comunità locali, in attesa di chiarimenti sulle circostanze. I carabinieri hanno ascoltato i familiari delle vittime e stanno ricostruendo i movimenti dei tre uomini nelle ore precedenti alla tragedia.
Al momento, non emergono elementi riconducibili alla criminalità organizzata: le tre vittime non avevano precedenti né collegamenti noti con ambienti criminali.
Le indagini proseguono senza sosta, mentre si attendono gli esiti dell’autopsia e le analisi delle armi ritrovate per comprendere con precisione cosa sia accaduto nei boschi dei Nebrodi.








































