Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato uno strumento indispensabile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, ma proprio la sua diffusione lo ha reso bersaglio privilegiato di truffe informatiche sempre più sofisticate. L’ultima minaccia si chiama truffa del doppio SPID, un raggiro che può compromettere pensioni, rimborsi fiscali e pagamenti pubblici.
Cos’è la truffa del doppio SPID e come agiscono i criminali
La frode si basa sulla creazione di un secondo SPID a nome di una vittima già registrata, utilizzando documenti personali trafugati. Un caso emblematico ha coinvolto un pensionato lombardo, al quale sono stati sottratti documenti sensibili come carta d’identità e tessera sanitaria, spesso ottenuti tramite pratiche online o phishing.
Una volta in possesso di queste informazioni, i truffatori:
- Aprono un conto corrente falso;
- Attivano un nuovo SPID con email e numero di telefono differenti;
- Accedono ai portali di INPS, Agenzia delle Entrate e altre istituzioni;
- Modificano l’IBAN per deviare i pagamenti su conti illeciti.
La gestione multipla di identità SPID per lo stesso utente, ammessa dal sistema, rende il raggiro ancora più difficile da individuare.
Rischi e conseguenze per i cittadini
Il principale rischio è la perdita di denaro, in particolare pensioni e rimborsi fiscali, che possono essere incassati dai truffatori. Spesso le vittime scoprono la frode troppo tardi, affrontando poi conseguenze legali e amministrative complesse. Inoltre, lo SPID può essere usato per compiere azioni a nome dell’utente, con potenziali danni alla reputazione o responsabilità penali indirette.
Allarme anche per phishing e raccomandate online
Accanto alla truffa del doppio SPID, continuano a crescere le truffe digitali via email e PEC, che imitano comunicazioni ufficiali da parte di:
- Banche,
- Agenzia delle Entrate,
- Fornitori di luce e gas.
Tra le tecniche più diffuse:
- Falsi messaggi di “pignoramento conto terzi” o “stop alla fornitura”;
- Link che conducono a siti truffa;
- Documenti PDF infetti.
La Squadra Mobile della Questura di Campobasso è in prima linea nella lotta contro le frodi informatiche, ma la prima difesa resta la consapevolezza degli utenti.
Come proteggersi dalle truffe online: le buone pratiche
Per difendersi da queste minacce, gli esperti consigliano di adottare precauzioni fondamentali:
- Attivare notifiche sui conti bancari per intercettare transazioni sospette;
- Usare l’autenticazione a due fattori (2FA) su SPID e altri servizi digitali;
- Non condividere documenti sensibili via email, SMS o app di messaggistica;
- Verificare gli accessi allo SPID tramite il proprio provider;
- Diffidare da messaggi allarmistici, anche se sembrano provenire da fonti ufficiali.
Cosa fare in caso di sospetta frode SPID
Se si sospetta una truffa del doppio SPID o un accesso non autorizzato, è fondamentale:
- Contattare subito il gestore SPID per bloccare l’identità digitale compromessa;
- Sporgere denuncia alla Polizia Postale, allegando tutte le prove disponibili;
- Informare la banca e l’INPS per segnalare eventuali pagamenti illeciti;
- Monitorare costantemente le comunicazioni digitali ricevute.
SPID e sicurezza: una responsabilità condivisa
Lo SPID rappresenta una chiave d’accesso fondamentale ai servizi digitali pubblici e privati, ma la sua efficacia dipende anche dalla vigilanza individuale. Mantenersi informati, adottare misure preventive e reagire prontamente a ogni anomalia sono oggi azioni indispensabili per proteggere la propria identità digitale e i propri dati personali.









































