Un forte terremoto di magnitudo 6.6 è stato registrato in Giappone, dove una violenta scossa ha interessato l’area marittima al largo della costa orientale dell’isola di Honshu. Il movimento tellurico è stato rilevato alle 20:22 ora locale.
Secondo le rilevazioni diffuse dall’INGV, l’epicentro del terremoto è stato localizzato in mare aperto, mentre l’ipocentro è stato individuato a circa 78 chilometri di profondità sotto la superficie terrestre.
Perché il Giappone è colpito così spesso dai terremoti
Il territorio giapponese è situato lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle aree più instabili dal punto di vista geologico. Qui avviene l’incontro tra diverse placche tettoniche che, muovendosi continuamente, generano terremoti anche di forte intensità.
Nella zona interessata dal sisma, la Placca Pacifica sprofonda lentamente sotto quella di Okhotsk, provocando un accumulo di energia enorme nel sottosuolo. Quando la tensione supera il limite delle rocce, si verifica il rilascio improvviso di energia che origina le scosse sismiche.
Monitoraggi in corso dopo la scossa magnitudo 6.6
Dopo il terremoto, le autorità giapponesi hanno avviato tutte le procedure di controllo e monitoraggio. Al momento non sono state diffuse segnalazioni ufficiali relative a danni gravi o a possibili tsunami.
La situazione resta comunque sotto osservazione nelle prossime ore, considerando l’elevata attività sismica dell’area del Pacifico.



































