È allerta tra gli scienziati per l’imminente eruzione del vulcano sottomarino Axial Seamount, situato a circa 300 miglia al largo dell’Oregon, nel Pacifico nord-occidentale. Secondo gli esperti, il vulcano — già protagonista di eventi simili in passato — è prossimo a sprigionare milioni di tonnellate di lava. Per la prima volta nella storia, l’eruzione sarà trasmessa in diretta streaming.
Installata una telecamera subacquea per seguire l’eruzione
Il monte Axial, che si erge sulla dorsale Juan de Fuca a una profondità di oltre 1.500 metri, è il vulcano sottomarino più monitorato al mondo. Il team della Ocean Observations Initiative ha posizionato una telecamera HD nei pressi della sommità per offrire trasmissioni giornaliere in diretta attraverso il sito Interactive Oceans, in quattro appuntamenti quotidiani da 14 minuti.
Chiari segnali di eruzione: il fondale si sta sollevando
«Il vulcano sta gonfiandosi come un palloncino», ha spiegato il vulcanologo Bill Chadwick dell’Università dell’Oregon. Questo fenomeno, noto come inflazione del fondale marino, è tipico della fase pre-eruttiva. I terremoti sottomarini si stanno intensificando: si è passati da poche centinaia di scosse al giorno a un picco previsto di oltre 10.000 eventi in 24 ore, segno della risalita del magma verso la superficie.
L’attività geotermica è visibile in diretta
Le immagini trasmesse mostrano la zona “Mushroom”, un deposito attivo di sorgenti termali all’interno del campo di sfiato ASHES. Le crepe nel basalto rilasciano fluidi caldi intorno ai quali proliferano batteri bianchi e vermi marini, segnali evidenti di attività geotermica intensa.
Precedenti storici: l’ultima eruzione nel 2015
Il monte Axial ha già eruttato nel 1998, nel 2011 e nel 2015. L’eruzione del 2015 è stata la più potente: oltre 8.000 terremoti, colate laviche massicce e un abbassamento improvviso del fondale di circa 2,5 metri. L’evento ha rappresentato una svolta scientifica nel monitoraggio vulcanico subacqueo.
Nessuna minaccia per la terraferma
Nonostante la forza dell’eruzione attesa, gli esperti rassicurano: l’esplosione non rappresenta un rischio per la costa o per le persone. Il vulcano è troppo profondo e distante per provocare tsunami o scosse percepibili. «È un’occasione unica per studiare in tempo reale un’eruzione sottomarina», ha concluso Chadwick.







































