WhatsApp si prepara a introdurre una novità attesa da milioni di utenti: i nuovi partecipanti ai gruppi potranno accedere ai messaggi precedenti alla loro entrata, fino a un massimo di 14 giorni di conversazione. Una svolta che renderà più facile seguire il filo delle discussioni già avviate, eliminando il classico spaesamento di chi entra in una chat senza conoscere il contesto.
Come funziona la nuova opzione
La funzione è al momento in fase di test su un numero ristretto di utenti beta, sia su iOS che su Android, e sarà l’amministratore del gruppo a decidere se attivare la condivisione della cronologia. Non sarà quindi un’opzione automatica: ogni gruppo potrà scegliere se e quanti messaggi condividere, con quattro livelli selezionabili (25, 50, 75 o 100 messaggi).
All’attivazione, l’app mostrerà un messaggio di conferma, e i messaggi visibili ai nuovi membri saranno evidenziati con un colore diverso per distinguerli da quelli successivi al loro ingresso. Inoltre, un avviso verrà mostrato a tutti i partecipanti, per garantire trasparenza sulla condivisione.
Impatto sulla privacy
La condivisione dei messaggi precedenti resterà opzionale, per tutelare la privacy delle conversazioni, soprattutto in contesti informali o privati. Gli amministratori avranno quindi pieno controllo su cosa rendere visibile e a chi, mantenendo intatta la libertà di gestione dei gruppi.
La funzione è stata resa possibile grazie a un’evoluzione del sistema di crittografia end-to-end: oggi WhatsApp è in grado di generare nuove chiavi di accesso protette per i nuovi membri, che potranno così leggere lo storico in sicurezza senza compromettere la privacy complessiva del gruppo.
Quando sarà disponibile
Non c’è ancora una data ufficiale per il rilascio globale, ma la distribuzione è attesa nei prossimi mesi, con un probabile lancio graduale prima su Android e poi su iOS.
Con questa novità, WhatsApp si allinea finalmente ad altre piattaforme di messaggistica già dotate di questa funzione, dove lo storico delle conversazioni è accessibile ai nuovi membri grazie all’archiviazione in cloud.










































