Per mesi avrebbe agito indisturbato, violando tombe storiche in uno dei cimiteri più grandi e abbandonati d’America. Ora è stato arrestato un uomo di 34 anni, accusato di aver trafugato oltre 100 set di resti umani, tra cui ossa, teschi e corpi mummificati, custoditi tra la sua casa e un magazzino privato.
Il cimitero coinvolto risale alla metà del 1800 e ospita circa 150.000 sepolture. Le autorità locali parlano di una delle più gravi profanazioni mai registrate nel Paese.
Ossa, teschi e resti mummificati: cosa è stato trovato
Durante un controllo notturno, l’uomo è stato sorpreso con un piede di porco e un sacco contenente resti mummificati, tra cui due bambini e tre teschi, pronti per essere caricati sull’auto. Al suo interno, altri frammenti ossei erano già visibili.
Le successive perquisizioni nella sua abitazione e in un deposito hanno svelato uno scenario agghiacciante:
- Oltre 100 teschi
- Ossa lunghe, arti mummificati e resti parzialmente assemblati
- Corpi in decomposizione
- Gioielli rubati dalle tombe
- Un pacemaker ancora collegato a un cadavere
Secondo le indagini, sarebbero stati almeno 26 i mausolei violati tra novembre e gennaio. Le tombe più antiche e sigillate erano i principali obiettivi, spesso forzate con danni strutturali evidenti.
Accuse pesantissime e un mistero ancora da chiarire
All’uomo sono stati contestati oltre 100 capi d’accusa, tra cui vilipendio di cadavere, effrazione, furto aggravato e violazione di sepolture. Durante gli interrogatori avrebbe ammesso parte dei furti, ma gli investigatori ritengono che il numero dei resti trafugati sia ancora più alto.
Le autorità stanno cercando di ricostruire l’intera portata del caso, ma ciò che più inquieta è l’assenza di un movente chiaro. Non è stato ancora accertato se i resti fossero destinati alla vendita, all’occultismo o ad altri scopi oscuri.
Il cimitero dimenticato e la falla nella sicurezza
Il cimitero coinvolto, oggi in stato di abbandono, si estende per oltre 160 acri. Un tempo luogo di sepoltura monumentale, oggi è privo di sorveglianza continua, diventando terreno ideale per atti vandalici e profanazioni.
Il caso ha sollevato forti polemiche sull’assenza di tutela per i luoghi di sepoltura storici, spingendo associazioni e cittadini a chiedere interventi urgenti per la messa in sicurezza dei cimiteri abbandonati in tutto il Paese.









































