Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata nella notte tra il 6 e il 7 gennaio 2026 nel Mar Ionio, in prossimità dell’isola greca di Cefalonia. L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha rilevato il sisma alle 00:49 ora italiana (01:49 locali), con un ipocentro situato a 121 km di profondità.
Nonostante la magnitudo moderata, la profondità dell’evento ha contribuito a limitare eventuali effetti in superficie. Al momento, infatti, non risultano segnalazioni di danni a persone o cose, né interruzioni nei servizi locali.
Un’area sismicamente attiva nel Mediterraneo
La zona del Mar Ionio è considerata a medio-alta sismicità, a causa della complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica. L’area di Cefalonia, in particolare, è stata storicamente interessata da eventi tellurici significativi, anche di forte intensità.
La profondità del sisma, pari a 121 km, lo classifica come un evento sismico di tipo intermedio-profondo, spesso avvertito su aree più ampie ma con minor impatto locale rispetto ai terremoti superficiali.
Monitoraggio continuo e aggiornamenti in tempo reale
Le autorità greche e gli istituti sismologici europei continuano a monitorare l’area, anche se il rischio di repliche significative al momento appare contenuto. L’evento si inserisce in un quadro più ampio di attività sismica del bacino del Mediterraneo, che richiede costante sorveglianza, sia in ottica di prevenzione che di informazione alla popolazione.









































