Una scossa di terremoto è stata registrata nella notte nell’area dei Campi Flegrei, con epicentro localizzato nel Golfo di Pozzuoli. L’evento sismico, ha raggiunto una magnitudo Md 2.3 ed è avvenuto a una profondità di circa 4 chilometri. La scossa, favorita dalla ridotta profondità dell’ipocentro, è stata percepita da alcuni residenti dell’area flegrea.
Dettagli della scossa sismica
Il terremoto ai Campi Flegrei è stato registrato alle 03:39 di giovedì 30 luglio 2026. Secondo i dati diffusi, l’epicentro del sisma si trova in mare, in un settore caratterizzato da una frequente attività sismica legata al fenomeno del vulcanismo flegreo.
La profondità di soli 4 chilometri ha contribuito a rendere la scossa maggiormente avvertibile, nonostante la magnitudo contenuta. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o strutture, mentre il monitoraggio dell’area prosegue attraverso le reti di sorveglianza vulcanica e sismica.
Il ruolo del bradisismo nei Campi Flegrei
L’attività sismica dei Campi Flegrei è strettamente collegata al fenomeno del bradisismo, un processo naturale caratterizzato da lenti movimenti verticali del suolo, con periodi di sollevamento e abbassamento della superficie terrestre.
Quando lo stress supera la resistenza delle rocce, si possono verificare fratture e conseguenti terremoti di bassa o moderata intensità. La scossa registrata oggi, rientra quindi nel quadro della normale dinamica di una delle aree vulcaniche più monitorate al mondo.
Monitoraggio costante dell’area
L’area dei Campi Flegrei resta sottoposta a un controllo continuo da parte degli enti scientifici attraverso una fitta rete di strumenti in grado di rilevare terremoti, deformazioni del suolo e variazioni dei parametri vulcanici.
Gli esperti sottolineano che singoli eventi sismici di magnitudo 2.3 sono fenomeni frequenti in questa zona.
La situazione resta comunque sotto osservazione.









































