La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella propria storia. Nella finale disputata al MetLife Stadium di East Rutherford, negli Stati Uniti, le Furie Rosse hanno superato l’Argentina con il punteggio di 1-0 dopo i tempi supplementari, grazie alla rete decisiva di Ferran Torres. Una vittoria meritata per la formazione spagnola, protagonista di una prestazione autoritaria e capace di controllare il match per lunghi tratti, concedendo pochissimo agli avversari.
Primo tempo equilibrato, poi cresce la Spagna
L’avvio di gara rispecchia il copione delle grandi finali, con entrambe le squadre attente a non concedere spazi. L’Argentina sceglie un atteggiamento prudente, mentre la Spagna prova fin da subito a prendere in mano il possesso del pallone.
La prima occasione arriva al 5’, quando Lamine Yamal conclude verso la porta trovando una deviazione decisiva. Con il passare dei minuti la pressione spagnola aumenta e, al 39’, Mikel Oyarzabal sfiora il vantaggio con un sinistro dal limite dell’area, ma Emiliano Martinez si oppone con un intervento efficace. Le due squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di 0-0, con la Spagna già apparsa più propositiva.
Assedio delle Furie Rosse e Argentina in difficoltà
Nella ripresa la Spagna alza ulteriormente il ritmo e costringe l’Argentina a difendersi nella propria metà campo. Al 67’ il neoentrato Ferran Torres va vicino al gol con un colpo di testa su assist di Yamal, ma Martinez risponde ancora presente. Dieci minuti più tardi è il turno di Pau Cubarsí, che impegna nuovamente il portiere argentino, seguito da un’altra occasione firmata Aymeric Laporte.
Nel recupero arriva anche l’episodio che cambia definitivamente la partita: Enzo Fernandez, già ammonito, interviene in ritardo su Cubarsí e riceve il secondo cartellino giallo, lasciando l’Argentina in inferiorità numerica.
Ferran Torres firma il gol che vale il titolo
Con un uomo in più, la Spagna cerca subito il colpo decisivo. Nei primi minuti dei supplementari Nico Williams trova la rete, ma l’arbitro annulla dopo aver ravvisato un fallo di Merino su Otamendi nell’azione che porta al gol.
Il meritato vantaggio arriva all’inizio del secondo tempo supplementare. Su un cross dalla destra, Nico Williams prolunga di testa verso Ferran Torres, che da posizione ravvicinata non sbaglia e supera Martinez, firmando il gol dell’1-0.
L’Argentina tenta una reazione nel finale, ma le occasioni create non bastano. Cubarsí salva su un traversone insidioso e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il tentativo di Simeone termina alto sopra la traversa.
Al triplice fischio può partire la festa delle Furie Rosse, che tornano sul tetto del mondo conquistando il loro secondo Mondiale grazie a una prestazione di grande personalità.
Spagna sul tetto del mondo
La finale del Mondiale 2026 premia una Spagna brillante, capace di imporre il proprio gioco per gran parte dell’incontro e di trovare il gol decisivo nei tempi supplementari. Per l’Argentina, invece, resta l’amarezza di una finale giocata quasi esclusivamente in fase difensiva e compromessa dall’espulsione di Enzo Fernandez. La rete di Ferran Torres consegna così alla Spagna un nuovo storico trionfo iridato.






































