La terra è tornata a tremare in Abruzzo. Nella notte di sabato 15 agosto, alle 02:56, i sismografi hanno registrato un terremoto di magnitudo 2.6 con epicentro localizzato a circa 4 chilometri a sud-ovest di Torano Nuovo, in provincia di Teramo.
L’evento si è verificato a una profondità di 19 chilometri, una caratteristica che ha consentito alla scossa di essere percepita da alcuni cittadini residenti nelle aree più vicine all’epicentro, in particolare da chi si trovava ai piani superiori degli edifici.
Nessun danno dopo il sisma
Nonostante il terremoto sia stato chiaramente avvertito in alcune località del Teramano, non sono stati segnalati danni a persone o strutture.
La magnitudo contenuta e la profondità dell’ipocentro hanno infatti limitato gli effetti del movimento tellurico, che si è esaurito nel giro di pochi secondi senza particolari conseguenze.
L’Abruzzo resta una delle aree più sismiche d’Italia
L’Abruzzo è tra le regioni italiane maggiormente esposte al rischio sismico. La presenza di numerose faglie attive lungo la catena appenninica rende il territorio frequentemente interessato da terremoti di diversa intensità.
Anche eventi di magnitudo contenuta, come quello registrato nella notte, possono essere avvertiti dalla popolazione quando l’epicentro si trova vicino ai centri abitati. Per questo motivo i centri di monitoraggio monitora costantemente l’attività sismica, fornendo aggiornamenti in tempo reale su tutti gli eventi registrati.





































