Il conto alla rovescia è iniziato: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 l’Italia tornerà all’ora solare.
Il passaggio avverrà alle 3 del mattino, quando le lancette degli orologi dovranno essere riportate indietro di 60 minuti, tornando quindi alle 2. Si concluderà così il periodo dell’ora legale, iniziato nella primavera del 2026.
Il nuovo orario resterà in vigore per i mesi autunnali e invernali, fino al successivo cambio previsto per la primavera del 2027.
Lancette indietro di un’ora
La modifica più evidente sarà la possibilità di dormire un’ora in più nella notte del cambio. Spostando le lancette indietro di 60 minuti, l’alba arriverà prima rispetto ai giorni precedenti.
Il vantaggio mattutino avrà però un effetto opposto nelle ore pomeridiane: il tramonto arriverà prima e le giornate sembreranno più corte.
Per chi lavora o studia fino al tardo pomeriggio, questo significa avere meno ore di luce naturale dopo la conclusione delle attività quotidiane.
Come cambia la luce durante la giornata
Con il ritorno dell’ora solare cambierà soprattutto la distribuzione della luce nell’arco della giornata.
Le mattine saranno più luminose, perché il sole sorgerà secondo un orario più anticipato rispetto alla fase dell’ora legale. Al contrario, nel pomeriggio il buio arriverà prima.
Il cambiamento sarà particolarmente evidente nelle settimane successive, quando l’avvicinarsi dell’inverno porterà comunque a una progressiva riduzione delle ore di luce.
Gli effetti sul sonno
Il cambio dell’orario non riguarda soltanto gli orologi. Lo spostamento delle lancette può infatti richiedere un breve periodo di adattamento da parte dell’organismo.
Il passaggio all’ora solare può influenzare il ritmo sonno-veglia e i ritmi circadiani, soprattutto nei primi giorni. Alcune persone possono avvertire maggiore stanchezza o avere difficoltà a mantenere immediatamente le consuete abitudini di sonno.
Per facilitare l’adattamento può essere utile mantenere orari regolari per andare a dormire e svegliarsi, evitando cambiamenti troppo bruschi nella routine quotidiana.
Perché si cambia ancora l’orario
Il ritorno dell’ora solare rappresenta la prosecuzione dell’attuale sistema di alternanza tra ora legale e ora solare.
Nel corso degli anni l’Unione europea ha discusso più volte della possibilità di abolire il cambio stagionale dell’orario. Tuttavia, il sistema continua a essere applicato e anche nel 2026 è previsto il tradizionale passaggio all’orario invernale nell’ultima domenica di ottobre.
Per il momento, dunque, bisognerà ancora ricordarsi di spostare le lancette indietro di un’ora.
La data da segnare sul calendario
La data da ricordare è domenica 25 ottobre 2026. Il cambio avverrà durante la notte e, per la maggior parte delle persone, sarà sufficiente lasciare che i dispositivi connessi effettuino automaticamente l’aggiornamento.
Chi possiede orologi tradizionali dovrà invece intervenire manualmente.
Il risultato sarà immediato: un’ora di luce in più al mattino e un’ora di luce in meno alla sera, con l’ingresso ufficiale nella stagione dell’orario invernale.








































