Nella serata del 14 settembre 2026, i sismografi hanno rilevato un terremoto di magnitudo 2.1 lungo la Costa Garganica, in provincia di Foggia.
L’evento si è verificato alle 22:00 con un ipocentro a circa 8 chilometri di profondità, una caratteristica che lo classifica come un terremoto superficiale. Nonostante ciò, la magnitudo contenuta rende probabile che la scossa sia stata percepita solo debolmente nelle località più vicine all’epicentro.
Perché il Gargano è un’area soggetta ai terremoti
Il promontorio del Gargano rappresenta una delle aree geologicamente più interessanti dell’Italia meridionale. Qui sono presenti diverse faglie attive legate ai movimenti della microplacca adriatica e alle deformazioni della catena appenninica.
Per questo motivo la zona è interessata periodicamente da terremoti di lieve e moderata intensità, che nella maggior parte dei casi non provocano conseguenze ma vengono attentamente monitorati dagli esperti.
Nessun danno segnalato dopo il sisma
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici in seguito al terremoto sulla Costa Garganica.
Scosse di questa intensità rappresentano fenomeni piuttosto frequenti in un territorio caratterizzato da una costante attività tettonica e vengono registrate regolarmente dalle reti di monitoraggio sismico.
Monitoraggio continuo della sismicità nel Foggiano
L’area del Gargano continua a essere osservata con particolare attenzione dai centri di monitoraggio, che registrano ogni evento sismico per analizzare l’evoluzione delle faglie attive.
Il controllo costante della sismicità in Puglia permette di aggiornare il quadro geologico del territorio e di garantire un monitoraggio continuo di una delle zone più dinamiche dell’Adriatico meridionale.



































